Secondo i dati Istat dal 1995 al 2012 solo in Italia sono morte 400 persone per annegamento. Un numero allarmante che coinvolge sopratutto bambini e anziani.
Mario Vittone, aerosoccorritore della guardia costiera, ha spiegato che nella maggior parte dei casi gli annegamenti non vengono minimamente riconosciuti quanto tali e solo in un secondo momento si capisce cosa sta davvero succedendo, quando ormai è troppo tardi.
Solitamente si crede che l’annegamento avvenga in maniera piuttosto plateale, con urla, gemiti e schizzi d’acqua; nulla di più sbagliato.
«Per avere un’idea di quanto apparentemente tranquillo e poco drammatico possa essere un annegamento- ha spiegato Vittone- basta questo fatto: è la seconda causa di morte accidentale tra chi ha meno di 15 anni, subito dietro agli incidenti stradali».
Addirittura circa un annegamento su due avviene entro 20 metri da un adulto. Com’è possibile che nessuno se ne accorge? Come fare per riconoscere tempestivamente un annegamento?
Vittone ha stilato cinque punti focali su cui si concentra la reazione istintiva all’annegamento:
- Facendo eccezione per alcune rare circostanze, le persone che stanno annegando sono fisiologicamente incapaci di chiedere aiuto.Il sistema respiratorio è bloccato e non si riesce ad urlare.
- La bocca di qualcuno che sta annegando , andando su e giù dall’acqua, non riesce ad inspirare, espirare ed emettere suoni: la voce è paralizzata.
- Le persone che annegano non riescono a sbracciarsi verso l’alto; il loro istinto li porterà ad allargare le braccia con l’intento di stare a galla.
- Durante la reazione istintiva all’annegamento le persone non controllano bene i movimenti delle loro braccia: urlare aiuto è quasi impossibile.
- Nei primi momenti dell’annegamento i corpi restano in acqua in posizione verticale. In media riescono a farlo per un periodo che va dai 20 ai 60 secondi, prima di annegare.
Ovviamente bisogna prestare attenzione anche ad altri segnali che dovrebbero subito far pensare ad un annegamento:
-La testa bassa nell’acqua, con la bocca al livello dell’acqua
-La testa piegata all’indietro, con la bocca aperta
-Occhi vitrei e inespressivi, che non guardano niente
-Occhi chiusi
-Capelli sugli occhi
-Iperventilazione o difficoltà nel respirare
-Tentativo di nuotare verso una direzione, senza in realtà muoversi
-Tentativo di girarsi sulla schiena
-Dare l’idea di cercare di arrampicarsi su una scala invisibile.
