E’ già abbastanza noto come il pino di Cook -scientificamente detto Araucaria columnaris – cresca in maniera inclinata rispetto agli altri alberi e finora si era sempre pensato che questa pendenza rispondesse a motivazioni di carattere locale, come il vento o un’anomalia nella crescita.
Il professore Matt Ritter, docente di botanica presso la Polytechnic State University di San Luis Obispo, ha adesso scoperto qualcosa in più che ha subito destato un immediato stupore da parte del mondo della scienza.
Dopo attente analisi l’esperto ha infatti evidenziato come tutti gli alberi di quella specifica specie pendano verso sud, anche in zone in cui il vento soffia in un’altra direzione. Una inclinazione per nulla casuale dunque.
Il professore è andato ben oltre l’osservazione e tramite altre fonti ha riscontrato un altro particolare a dir poco interessante: anche in Australia il tronco del pino Cook è inclinato, ma questa volta verso Nord.
Una ricerca globale ha poi misurato le inclinazioni di 256 esemplari in 18 località di cinque continenti diversi e si è giunti alla conclusione che tutti gli alberi crescono piegati con un’inclinazione media di 8,55 gradi e tutti sono pendenti verso un solo punto: l’equatore.
L’inclinazione massima registrata finora risulta essere di 40 gradi e ovviamente gli alberi che crescono nell’emisfero settentrionale sono inclinati verso sud, quelli dell’emisfero meridionale sono inclinati verso nord.
Un’anomalia genetica è presente, secondo Ritter, in questi alberi. Un altro aspetto di fondamentale importanza però è da considerare: gli alberi possiedono alcuni geni che consentono al tronco di correggere la crescita inclinata, in modo tale da assicurare la verticalità. “Per qualche motivo nel pino di Cook questo meccanismo non funziona – ha detto l’esperto – adesso studieremo come l’anomalia si è propagata in tutta la specie”.
