Dopo l’Emilia Romagna, anche la Regione Sardegna sta monitorando in contatto con l’Autorità di bacino l’evolversi della condizione siccitosa che sta colpendo le campagne. A seconda delle precipitazioni, più o meno deboli, che si sono verificate negli ultimi mesi, la situazione è diversa da territorio a territorio. E la Giunta si appresta a dichiarare lo stato di calamità naturale da inviare al Governo. Il documento si avvarrà delle richieste trasmesse dalle amministrazioni comunali alla Regione: al 12 giugno sono 47 i Comuni che hanno segnalato ad Argea danni da siccità, distribuiti su tutta l’Isola con prevalenza della provincia di Sassari. La situazione nell’isola. Se si esclude la Sardegna nord occidentale, soprattutto le pianure della Nurra, dove le criticità sulle colture sono elevate, i diversi invasi dell’Isola hanno una condizione non particolarmente preoccupante. Nella Nurra l’Autorità si è attivata anche nel recuperare l’acqua dai pozzi. In collaborazione con la Protezione civile e l’Agenzia Forestas si stanno allertando personale e mezzi che con le autobotti potranno, nei maggiori casi di emergenza, garantire l’acqua per uso zootecnico.
