Farmaceutica: l’AIFA più forte con la certezza dei dati

L’Agenzia italiana del farmaco “è già più forte, grazie al fatto di avere dati certi su distribuzione e consumo dei medicinali, ma anche la possibilità di monitorare attentamente la spesa farmaceutica, per sapere esattamente quando c’è il superamento del tetto e calcolare il payback”. A sottolinearlo è il direttore generale dell’Aifa, Mario Melazzini, che a margine dell’Assemblea pubblica di Farmindustria fa il punto della situazione, dopo le parole del ministro della Salute Beatrice Lorenzin su una nuova governance per il settore. Per Melazzini già abbiamo “una certezza dei dati che è preziosa. E dal 1 gennaio 2018 avremo la disponibilità nella fattura elettronica del dato dell’Aic”, un elemento importante “per il calcolo del payback”. Secondo il Dg Aifa “la sfida del prossimo futuro è lavorare con un nuovo strumento di gestione della governance della farmaceutica” che sia davvero al passo con l’innovazione frutto della ricerca del settore. “Siamo già fra le Agenzie regolatorie più innovative ed efficienti”, rivendica Melazzini, che non nasconde l’attesa per i nuovi frutti della ricerca che sono all’orizzonte. “Nel breve e medio periodo – anticipa – avremo nuovi antivirali, antineoplastici e terapie cellulari che rivoluzioneranno le terapie e sconvolgeranno la vita dei pazienti. Ma avranno anche un impatto sulla spesa”. Farmaci del futuro che, come gli anti-epatite C, “porteranno a guarigione in alcuni casi, e in altri cronicizzeranno le malattie”. Medicinali innovativi con cui l’Aifa dovrà fare i conti.