Stanno per arrivare a Venezia. Partiti a piedi il 1 Maggio da Chia, nel Lazio, le Guide Ambientali Escursionistiche dell’AIGAE, Marco Saverio Loperfido, Marina e il cane Bricco, dopo 37 giorni di cammino a piedi, più di 153 ore di percorsi, 32 borghi attraversati, stanno per entrare in Venezia dove arriveranno domani. Marco, Marina ed il cane Bricco incontreranno la stampa, oggi, giovedì 8 Giugno, alle ore 18 presso la Liberia Goldoni a Venezia. I tre sono diretti a Bruxelles dove arriveranno a piedi il 18 di Ottobre con ogni probabilità ricevuti dal Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani.
Con loro i progetti del Terzo settore.
“Lungo la strada le associazioni di volontariato, del Terzo Settore mi stanno consegnando i progetti da loro elaborati e che condurrò, portandoli in mano, fino al Parlamento Europeo . Non stiamo solo camminando – ha proseguito Marco Loperfido – ma stiamo anche mappando, ovvero raccogliendo dal territorio informazioni su come andare da un paese all’altro senza passare da strade principali e trafficate. Stiamo facendo descrizioni dei sentieri trovati, fotografie, appunti sonori, tracciati gps e un diario di bordo. In poche parole stiamo mappando un pezzo d’Europa, attraversando l’Italia , l’Austria, la Germania, la Francia, il Lussemburgo e raggiungendo sempre a piedi il Belgio”.
Fino ad oggi hanno percorso a piedi quasi 1000 Km. Per arrivare a Bruxelles cammineranno ancora per altri 1400 Km, attraversando altre 137 città di cui 39 in Italia ed entreranno in ben 7 rifugi. Marco, Marina e Bricco, ripartiranno da Venezia, già il 9 Giugno ed a fine luglio il grande appuntamento con le Alpi. Il tutto continuando ad attraversare Parchi Nazionali, Oasi, Riserve Naturali. E dopo arriveranno a Belluno, Innsbruck, Strasburgo e Lussemburgo. Le vie da loro individuate sono esclusivamente sentieri e strade secondarie, intersecandosi con itinerari già esistenti, come la Via Romea, La Via di San Francesco, la Monaco-Venezia. In questo momento stanno percorrendo la via di collegamento da Alberoni a Venezia.
Appuntamento con loro alle ore 18 di oggi, 8 Giugno, presso la Libreria Goldoni a Venezia.
DA CHIOGGIA AD ALBERONI – esperienza straordinaria
“Arriviamo dal mare, su strisce di terra sottilissime, con ben tre alternative altrettanto belle da percorrere: lungo la laguna, dentro la via del paese e sulle spiagge dell’Adriatico. Siamo felici di un cammino semplice – ha dichiarato Marco Saverio Loperfido, qualche ora fa – indicato naturalmente dalla conformazione delle isole, ricolmi di gratitudine per chi ci accoglie nella sua casa, ma anche per chi ci vede solamente passare e sorride.
Dal limitare della città di Chioggia basta prendere il traghetto dell’Actv che in pochi minuti con la linea 11 porterà a Caroman, cioè la prima fermata per l’isola di Pellestrina. Da qui si incomincia a camminare verso sinistra, seguendo lo splendido muraglione bianco alto almeno 3 metri e mezzo che ci separa dall’Adriatico. Abbiamo la laguna a sinistra e il camminamento, usato solo da vecchi che passeggiano e pescatori, è qualcosa di straordinario, per chi, come noi, viene dalle montagne appenniniche. Ogni tanto delle scale di pietra vi portano in cima al muraglione, da dove godere del paesaggio marino.
Arriviamo a Pellestrina. Si può percorrere tutta l’isola usando la pista ciclabile, o la via interna o il passaggio a destra lungo il mare, tanto è impossibile perdersi. Semmai ci si perde nella bellezza del luogo. Arriviamo così a San Pietro in Volta con i resti del suo forte e infine a Santa Maria del Mare, da dove è possibile aspettare il traghetto, sempre con la linea 11, che ci porterà ad Alberoni in pochi minuti. Appena scesi sulla terraferma c’è la ciclabile a sinistra e in poche decine di minuti siamo arrivati nel centro del piacevole e pacifico paese di Alberoni. Ora guardiamo Venezia, ci siamo, stiamo arrivando”.
Sono partiti da Chia, hanno attraversato Mugnano, Lugnano in Teverina, Santa Restituda, Todi, Barattano, Marcellano, Gualdo Cattaneo, Collemancio, Bettona, Bastia Umbra, Assisi, Valfabbrica, Gubbio, Pietralunga, Apecchio, Sant’Angelo in Vado, Piandimeleto, Monte Cerignone, San Marino, Sant’Arcangelo di Romana, Bellaria Igea Marina, Cervia , Lido di Dante, Casal Borsetti, Comacchio, Oasi di Canneviè, l’Abbazia di Pomposa, Mesola, Portoviro, Chioggia, Alberoni, camminato più 153 ore
L’Italia dei dialetti, grande ricchezza
“Attraversiamo confini ad ogni pie’ sospinto. Ci sono frazioni che si chiamano Dogana, piccoli fiumi che dividevano regni, passi che sanciscono l’ingresso in culture completamente diverse, con dialetti che cambiano e tradizioni differenti. Stati, Granducati, Imperi e limiti invalicabili – ha dichiarato Marco Loperfido che ogni giorno su http://www.ammappalitalia.it/Paese-europa/ sta registrando il suo diario quotidiano con descrizione minuziosa degli itinerari percorsi – come quello del Rubicone. E proprio come il Rubicone ha cambiato nome e corso, così i confini si spostano e migrano, mutano e si confondono. A Sant’Arcangelo abbiamo incontrato Gabriele , santarcangiolese doc, il quale ha detto : “El Marecia l’è come la voita, una volt l’è a destra, una volt l’è a senestra. L’impurtant l’è che vaga verse la foign” (Il Marecchia è come la vita, ogni tanto va a destra ogni tanto va a sinistra. L’importante è che vada verso la fine). E’ l’Italia dei dialetti, diversa e bella. A Cervia siamo passati per la casa di villeggiatura della scrittrice Grazia Deledda. Poi c’è un posto che si chiama Lido di Dante. Partendo da Cervia ci siamo inoltrati in una pineta. Si esce sulla spiaggia, si percorre la battigia bollente su granchi morti, il fiume sbarra definitivamente il passo. Indietro. Limite Militare Invalicabile. Svolta a gomito come solo Tron saprebbe fare: ancora una strada lunga e infinita, l’orizzonte tremola e si perde oltre la curvatura terrestre. Abbiamo percorso ben 3 km di via erbosa, con il canale affianco, trabucchi a riposo e pescatori fantasma.
Ad esempio in Emilia – Romagna abbiamo camminato per 4 giorni senza mai incontrare un escursionista ma solo ciclisti. Un mondo di strade lunghe, dritte, eterne, astratte come la geometria. Qui un ciclista andando piano fa 25 km in un’ora. Noi per farne altrettanti ce ne mettiamo almeno sei. Insomma la sfida è questa: andare a piedi laddove tutti vanno su due ruote. Non ci si può permettere sbagli, costano ore di fatica; non ci si può permettere di non riempire l’acqua alla fontanella, chissà tra quanto ricapiterà; non ci si può permettere di lasciarsi sfuggire una persona che s’incontra e farsi dire se quel ponte è ancora aperto o se c’è il traghetto in funzione, altrimenti si rischia di tornare indietro di 25 km. Noi però non molliamo e vogliamo portare a termine il nostro viaggio incontrando gente, città, territorio, borghi”.
Ed ecco che Marco nel suo diario quotidiano racconta e descrive tutto dalla psicologia delle persone ai luoghi. Aiutati dalla gente.
L’incontro con i popoli, con la gente.
“Da Porto Viro a Chioggia abbiamo percorso 30 km. Possiamo dire che ci sono 30 km e 30 Km. Se spira un vento leggero e l’aria si è rinfrescata, se vai su strade belle e non trafficate, ma specialmente se hai trovato delle persone come Antonio e Alice , che per giorni ti hanno assistito e infine aiutato portandoti lo zaino a destinazione – ha continuato Marco Loperfido – in modo che tu possa riempire l’altro rimasto con molta acqua per il cane affaticato… allora anche dei lunghissimi 30 km non pesano affatto e ti fanno apprezzare ancora di più la gioia del camminare. Grazie Antonio, grazie Alice… se in ogni territorio trovassimo persone ospitali e volenterose come voi il nostro viaggio sarebbe migliore”.
Casal Borsetti a Comacchio – Marco lancia un appello per la Via Romea –
“Fate qualcosa per la Romea in questo tratto… che ne so… autovelox con limite a 50 all’ora; dissuasori ogni 200 metri; pista ciclabile pagata dall’Europa al lato del guardarail; servizio navetta per pellegrini; divieto di circolazione assoluta per camion con autisti distratti al cellulare – ha dichiarato Marco Loperfido – tunnel sotterranei con tetti in vetro che passino sotto le Valli di Comacchio; teletrasporto gratuito per chi ha la carta del viaggiatore; ma fate qualcosa per la Romea in questo tratto…
E’ l’Italia dei fiumi, dei corsi d’acqua, dei traghetto come quello di Comacchio e dei graffiti
“Lo si prende in Via Carducci.
Dopo essere passati con il traghetto dalla parte di Porto Garibaldi – ha proseguito Loperfido – prendete la ciclabile a sinistra che, andando sempre dritti, vi porterà in 5 km circa, al centro di Comacchio (riuscite a trovare i graffiti del grande Blue lungo la via?) ”.
Il loro viaggio in questi giorni è stato tra mercatini, abbazie, borghi e bunker. Come non citare l’Abbazia di Pomposa, il Castello ed in bunker di Mesola, linea di difesa Gengis Khan.
Il Ponte sul fiume Po
“Il ponte sul fiume Po è un’esperienza mistica: a destra il guardarail alto due metri, in metallo, con tir e macchine che vi sfrecciano oltre, invisibili ma assordanti; a sinistra la distesa verde del titanico fiume, figlio di Oceano e della ninfa Teti. In mezzo, stretto su di una passarella di cemento – ha concluso Marco Loperfido – di mezzo metro che nemmeno lo zaino ci passa, ci sei tu, che calpesti vestigia di un immondezzaio dimenticato: bottiglie, lattine, occhiali, un paraurti gigante, una settimana enigmistica… addirittura una scopa di saggina. Si cammina tra due mondi infinitamente distanti ed alieni e ci si sente come l’astronauta di “2001 Odissea nello spazio”, quando attraversa una via stretta tra due pareti di luci indecifrabili, oltre le barriere della percezione sensoriale…
L’intero diario giornaliero di Marco, Marina e Bricco sarà sul blog Paese Europa
Il tutto sarà consultabile giornalmente all’indirizzo www.ammappalitalia.it/paese-europa, nonché sui social network dove si potrà seguire in diretta il loro percorso e contattarli in diretta.
