Le Cascate del Serio: alla scoperta delle cascate più alte d’Italia [GALLERY]

Formate dall’omonimo fiume pochi chilometri dopo la sua nascita, nelle Alpi Orobie, in provincia di Bergamo; situate nel territorio di Valbondione, in alta Val Seriana, le spettacolari cascate del Serio sono le cascate più alte d’italia e le seconde in Europa, con i loro 315 metri d’altezza, formate da un triplice salto di 106,74 e75 m. di dislivello. Le loro prime descrizioni risalgono alle cronache dei viaggiatori del sedicesimo secolo, tra cui quelle di Giovanni Maironi da Ponte che le rappresentò come il “luogo dove rifarsi delle tante amarezze della vita”. La diga dalla quale viene liberata la massa d’acqua fu completata nel 11/1931. Prima di questo intervento dell’uomo scendeva naturalmente dal lato sud del sovrastante piano del Barbellino. Dal 1969 è stato possibile assistere allo spettacolo delle cascate una volta sola all’anno nel mese di luglio, dal 1991 gli appuntamenti divennero 2, mentre quest’anno sono 5. Dopo quello già trascorso del 18 giugno, è possibile ammirare le cascate, in tutta la loro straordinaria bellezza, il 15 luglio (apertura notturna dalle 22 alle 22,30), il 20 agosto (dalle 11 alle 11,30), il 17 settembre (dalle 11 alle 11,30) e il 15 ottobre (dalle 11 alle 11,30). Tante le leggende ruotanti intorno ad esse. Si narra, ad esempio, di una nobildonna, innamoratasi follemente di un giovane pastore che respinse più volte l’amore della dama poichè era innamorato di una ragazza del luogo di umili origini. Un giorno la dama, folle di gelosia, decise di far rapire la rivale in amore e di farla rinchiudere nelle prigioni del castello che sorgeva sulle alture del Barbellino. Il pianto disperato della prigioniera fu così intenso che le lacrime si trasformarono in ruscello e le diramazioni divennero torrenti che travolsero ogni cosa, compresi il castello e la dama malvagia, modificando per sempre il paesaggio circostante e creando il salto dove si tuffa il fiume Serio. La passeggiata per raggiungere le cascate è un percorso di trekking di media difficoltà, adatto anche ai bambini. Si parte dal piccolo centro di Valbondione in direzione del Rifugio Curò, attraverso una strada sterrata che parte a quota 940 metri. Per i più intraprendenti esiste anche un sentiero ripido di maggiore pendenza, che utilizza un lato della vallata, segue diversi tornanti e utilizza un sentiero scavato nella roccia nei pressi del lago del Barbellino. I meno esperti invece seguono il fianco della vallata in direzione della stazione inferiore della teleferica. Qui la pendenza diventa più impegnativa solo nell’ultimo tratto, quando si incrocia il sentiero scavato nella roccia del monte Verme. Da qui si raggiunge il rifugio e quindi la zona delle cascate. Il percorso standard prevede circa 3 ore di cammino, da affrontare con la classica attrezzatura da montagna (scarpe da trekking, vestiti a strati per i cambi di clima e temperatura, zaino con acqua e cibo, gps).