LIFEGATE e SIOI: Trump è il migliore alleato del clima e dell’Europa, se ci svegliamo

“All’indomani della scelta di Trump di uscire dagli accordi di Parigi per il clima, abbiamo due possibilità: continuare a lamentarci o capire che il Tycoon può diventare suo malgrado il miglior alleato per il clima”. Intervenuto al convegno “Global Warming: il diritto alla conoscenza e le responsabilità della comunità internazionale” tenutosi ieri a Roma presso la sede della SIOI  (Società Italiana per la Organizzazione Internazionale), Simone Molteni, Direttore Scientifico di LifeGate, ha preso una posizione fuori dal coro rispetto alle critiche piovute sull’amministrazione Trump.

Secondo il Direttore Scientifico di LifeGate, media network e advisor per lo sviluppo sostenibile delle persone e delle imprese in Italia, l’irruzione sullo scenario mondiale di  Donald Trump e la sua dichiarata avversione agli accordi su clima e ambiente sottoscritti da Barack Obama potrebbe rivelarsi una risorsa, il fattore che scatenerà gli anticorpi presenti nella società.

“Oggi tutti si stracciano le vesti parlando dell’uscita di Trump dall’accordo di Parigi, ma cosa siamo riusciti a fare in 25 anni, prima di lui? Un accordo totalmente insufficiente, basato su target volontari e senza pene per chi sgarra” – ha affermato Simone Molteni. ”L’arroganza di Trump è molto positiva perché milioni di persone che non si sono mai mobilitate attivamente per la causa ambientale, oggi sono spinte a reagire, prendere posizione e scendere in strada per protestare. Se ognuno di loro, come reazione, adottasse uno stile di vita più sostenibile, anche solo del 20%, avremmo già vinto la battaglia.”

Organizzato in concomitanza con la Giornata mondiale dell’ambiente, il convegno romano ha stimolato un confronto sulle capacità dell’Unione Europea di sviluppare in tempi rapidi un’efficace controffensiva diplomatica su clima e ambiente.

Il dibattito ha visto riuniti al tavolo dei relatori diplomatici ed esperti tra cui Franco Frattini, ex titolare della Farnesina e Presidente della SIOI e l’ambasciatore ed ex ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata.

“Per l’Europa, questa è un’occasione irripetibile per ritrovare forza e identità politica intorno ad una battaglia comune, quella del clima’”, afferma Molteni. “Potremmo sfruttare quest’onda emotiva e diventare il punto di riferimento a livello mondiale per politiche industriali sostenibili e innovative. Macron si è già mosso in questo senso invitando gli scienziati americani del clima ad andare in Francia per proseguire il loro lavoro”.