Il Piano Caldo 2017 di Roma Capitale garantisce un notevole incremento quantitativo e un forte miglioramento quantitativo in termini di accoglienza. L’offerta di posti a disposizione giornalieri è aumentata rispetto all’anno precedente: dai 243 nel 2016 ai 345 del 2017 (+ 42%). A questa offerta si affianca quella del circuito di centri e servizi (H24, H 15; H9) convenzionati tutto l’anno sia per adulti in condizioni di marginalità sia per madri con bambino, la cui disponibilità di posti è aumentata in un anno da 786 ai 792, per un’erogazione complessiva di accoglienza giornaliera di quasi 1200 unità. Le persone in difficoltà possono, inoltre, contare sui servizi di mensa sociale e di pasti a domicilio, attivi tutto l’anno. Questi si aggiungono ai circa 2.650 posti disponibili ogni giorno presso il circuito ordinario dell’accoglienza, cioè i servizi convenzionati con la Uo. Sistemi di accoglienza (i Centri del circuito adulti e del circuito genitorialità, le mense sociali, i pasti a domicilio) messi a disposizione gratuitamente alle persone in stato di bisogno segnalate dalla Sala operativa sociale (Sos), grazie al numero verde 800.44.00.22. Ai circuiti convenzionati con Roma Capitale si integra, infine, il circuito ‘umanitario’ del privato sociale.

Il Piano caldo di Roma Capitale punta con forza sull’aspetto comunicativo, con una robusta e articolata campagna informativa. Sono previste affissioni di manifesti, informative sul sito di Roma Capitale e sui social network, ampio utilizzo delle strutture di Farmacap a scopi informativi. “Oltre all’incremento quantitativo certificato dei posti per l’accoglienza, quest’anno abbiamo garantito un netto innalzamento qualitativo dell’offerta. Infatti, insieme all’erogazione di pasti e posti letto, viene fornita alle persone attività di ascolto, orientamento e sostegno sociale verso reali percorsi di inclusione. L’arrivo della stagione estiva rende sempre più urgenti le necessità delle persone in stato di fragilità estrema e senza dimora, le cui condizioni di bisogno si aggravano con l’aumento delle temperature. Un lavoro certosino sulla qualità è quindi fondamentale, soprattutto perché si tratta di un periodo in cui possono acutizzarsi fenomeni come solitudine, isolamento e abbandono. La costruzione di una comunità solidale è strettamente legata a una programmazione serie e oculata di iniziative di questo genere”, commenta l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.