Un tema molto attuale legato al rischio sisimco in Italia e nel mondo è la resilienza delle città d’arte rispetto ai terremoti: il recente sisma che ha colpito in modo molto pesante nei mesi scorsi il Centro Italia ha rispolverato un argomento così importante e delicato. E grazie a “Bardi Edizioni”, è adesso disponibile il volume “Resilienza delle città d’arte ai terremoti – XXXIII giornata dell’ambiente – Atti dei Convegni Lincei 306”, che può rappresentare una guida molto importante per gli addetti ai lavori (e non solo) del settore.
L’Accademia nazionale dei Lincei è da sempre impegnata in questo tipo di attività e ha organizzato numerose iniziative sulla “Disaster risk reduction”. Il primo convegno risale all’autunno 2014 (“Resilienza delle città d’arte alle catastrofi idrogeologiche: successi e insuccessi dell’esperienza italiana”), seguito da quello del novembre 2015 e successivamente dall’ultimo, nell’anno del 50° anniversario delle grandi alluvioni di Firenze e Venezia (il 2016), dal titolo “The world Academies for Florence”.
Tra i coordinatori del progetto c’è Giuliano Panza, Professore di sismologia presso il Dipartimento di matematica e geoscienze dell’Università di Trieste da sempre impegnato negli studi sui terremoti e sulle migliori strategie per limitarne quanto più possibile i danni.
Il volume “Resilienza delle città d’arte ai terremoti – XXXIII giornata dell’ambiente – Atti dei Convegni Lincei 306” pubblicato da “Bardi Edizioni” raccoglie tutti i contributi ricevuti dall’Accademia nazionale dei Lincei a conclusione del convegno “Resilienza delle città d’arte ai terremoti – Enhancing resilience of historic cities to earthquakes”, coordinato proprio dal prof. Panza, tra 3 e 4 novembre 2015 a Roma in occasione della XXXIII giornata mondiale dell’Ambiente.
“Molti i temi che sono stati trattati, con particolare attenzione ai successi ed alle migliorie possibili, non solo nella definizione realistica e responsabile della pericolosità sismica, ma anche nella scelta consapevole delle misure ottimali che devono essere adottate per prevenire i disastri, nell’ottica di un’effettiva costruzione di una società resiliente alle catastrofi. I tragici eventi legati al sisma di Amatrice, avvenuto mentre questi Atti erano in stampa, confermano l’ulrgente attualità della qustione” scrivono Panza e Massimo Livi Bacci nell’introduzione del testo.
Ecco i contenuti video conle presentazioni del convegno:
