In una delle estremità del golfo di Porto-Conte-Capo Caccia si trovano le grotte di Nettuno, in catalano Coves de Neptú, le più famose di tutta la Sardegna.. un autentico gioiello naturale, scavato in milioni di anni dall’acqua dolce, in grado di regalare ai visitatori scenari fiabeschi. L’itinerario turistico inizia della Grande Sala, con le cristalline acque del Lago Lamarmora, uno dei più grandi laghi salati d’Europa. Qui si erge l’Acquasantiera, una monumentale stalagmite, alta circa 2 metri, con alla sommità alcune vaaschette di raccolta dell’acqua piovana in grado di offrire un preziosa fonte di abbeveramento per gli uccelli che nidificano nella zona. Dopo una breve discesa si raggiunge la Sala delle Rovine sino alla maestosa Reggia, costituita da imponenti colonnati che sembrano quasi reggere il soffitto. Tra grandi colate e festoni calcitici, non si può non ammirare le bizzarre forme della stalagmite detta Albero di Natale. Il lago termina con la Spiaggia dei ciottoli, una spiaggetta sabbiosa. Da non perdere: Sala Smith con il Grande Organo; così chiamata per il capitano inglese che, agli inizi 800, fu uno dei primi esploratori della grotta, la Sala delle Trine e dei Merletti, la Tribuna della Musica, una balconata che consente di affacciarsi sul laghetto interno Lamarmora. Il nome, infatti, deriva da una piccola orchestra che veniva qui sistemata in occasioni di particolare importanza e che consentiva ai visitatori di organizzare delle danze nella spiaggetta sottostante. Le grotte di Nettuno sono raggiungibili o per mezzo di una scalinata (l’Escala del Cabirol), costituita da circa 660 scalini, nel costonee roccioso, oppure via mare, per mezzo di imbarcazioni in partenza dal molo principale del porto di Alghero.
