Caldo e Siccità, l’emergenza è destinata ad aggravarsi ulteriormente

Con le temperature che raggiungono su gran parte di Italia soglie superiori ai +35°C, il problema della siccità rischia di diventare di difficile soluzione, almeno se si proietta la sua soluzione sul breve periodo.

E’ vero che in questi giorni in alcune zone si manifestano precipitazioni di natura termo convettiva. Le stesse però sono a carattere pomeridiano ed interessano per lo più rilievi ed entroterra per la durata di appena qualche ora. Inoltre questa tipologia di fenomeni si manifesta su porzioni di territorio localizzate, quindi non estese.

Come sempre, molto utile per comprendere l’evoluzione del fenomeno, possono rivelarsi le mappe che fornisce GFS con il calcolo degli accumuli precipitativi da oggi fino a tutta la prossima settimana, fino al 22 giugno 2017 (vedi mappe nella gallery). L’analisi delle mappe, purtroppo, non fa che confermare le preoccupazioni, ovvero la persistenza del fenomeno siccitoso. Gran parte di Italia, infatti, risulta del tutto privo di fenomeni.

Le uniche aree di Italia oggetto di precipitazioni significative, risultano quelle dell’arco alpino con relativo entroterra, ed un tratto dell”Appennino centrale.

Certo ben poca cosa rispetto all’intero bacino della Pianura Padana, piuttosto che il versante tirrenico centrale (la Maremma ad esempio), che sono del tutto prive di probabilità di pioggia. La siccità, quindi, non è qualcosa che si risolverà sul breve termine. Vi terremo aggiornati.