“I nostri ricercatori, dell’Associazione Italiana di Geomorfologia, mapperanno tutti gli effetti di superficie prodotti dal terremoto e quindi dai dissesti lungo i versanti, sulle strade, i viadotti e tutto quello che sta cambiando in superficie nell’evoluzione geomorfologica di questi territori e lo faranno dal 15 al 16 Settembre”. Lo ha annunciato Gilberto Pambianchi, Presidente nazionale dei Geomorfologi Italiani, chiudendo Le Giornate Nazionali dei Giovani Geomorfologi, tenutesi ieri ed oggi in Campania con chiusura sulla foce del Garigliano ed organizzate dall’Associazione Italiana di Geomorfologia. “Oramai da qualche anno i fondi ministeriali per la ricerca Miur sono molto ridotti e naturalmente le Scienze della Terra ne stanno soffrendo. Noi stiamo cercando di aiutare i nostri ricercatori – ha concluso Pambianchi – e cerchiamo di finanziarli anche per andare a convegni internazionali. A breve si svolgerà a Nuova Delhi il congresso mondiale dei geomorfologi ed abbiamo assegnato due borse a giovani ricercatori italiani per fare in modo che potessero partecipare. I tagli sono stati enormi perché siamo passati dai 140 milioni di euro di 10 anni fa, destinati alla ricerca ai 30 milioni di euro per tutta la ricerca dalla Medicina alla Biologia ed alle Scienze della Terra è destinata solo una minima parte di questi 30 milioni di euro”.
Terremoto: i geomorfologi mapperanno tutti gli effetti di superficie prodotti dal sisma
