“Si sta perdendo di vista quello che dovrebbe essere l’obiettivo della futura ricostruzione e cioè restituire queste zone alle popolazioni che ci vivevano, garantendo loro un futuro. Per fare questo occorre che l’impostazione rigida che c’è stata finora venga modificata.” Lo ha detto a Voci del Mattino, Radio1 Rai, il sindaco di Visso, Giuliano Pazzaglini. “Per le attività commerciali abbiamo chiesto che si tenesse conto del fatto che a Visso oltre il 90% del patrimonio immobiliare è danneggiato e per questo ci vogliono misure straordinarie, oltre a quelle previste dalle due ordinanze per le attività produttive, che non sono idonee a gestire i casi più gravi come i nostri. So che giovedì ci sarà un incontro tra il capo della Protezione Civile Curcio, il Commissario straordinario Errani e il presidente della Regione Marche Ceriscioli, chiesto da Curcio su mia sollecitazione. Spero che in quella sede maturi la consapevolezza che in alcuni casi servono misure straordinarie”. “Secondo me – ha proseguito Pazzaglini – l’errore più grosso è stato quello di equiparare 140 comuni inserendoli in un ipotetico cratere, che di cratere non ha nulla. In questo modo si è impedito di ipotizzare soluzioni specifiche per chi ha avuto un livello di distruzione senza eguali. Saranno al massimo una quindicina i Comuni che, come Visso, hanno avuto il 90% del patrimonio immobiliare danneggiato e dovevano essere gestiti in maniera completamente diversa rispetto agli altri Comuni. Le procedure? A loro volta sono determinate dalla mancanza di percezione di quello che dovrebbe essere il vero obiettivo. Perché se l’obiettivo è quello della legalità, è evidente che conta solo la procedura e ce ne freghiamo della persona che vive nella macchina, nel camper o nella roulotte”. “Se invece l’obiettivo è quello di restituire dignità a queste persone, allora le procedure dovevano essere derogate. Sempre garantendo la legalità ma derogate. Insomma, anziché pensare al problema, si è pensato a come impostare le cose in modo formalmente ineccepibile. Ma in questo modo i tempi si sono dilatati”, conclude.
Terremoto, il sindaco di Visso: “Ci vengano dati i fondi necessari per operare”

LaPresse/Mario Sabatini