“La rosa del mio giardino“: Giammario Borri, di San Severino Marche, “sfrattato” a causa del terremoto per ben due volte, ha scritto un libro di appunti e riflessioni sugli eventi sismici. L’obiettivo e’ proporre parole che diano la forza, per alimentare la speranza e riprendere il cammino.
Giammario Borri è autore di saggi e volumi sulla diplomazia, docente di paleografia latina e diplomatica all’Universita’ di Macerata e rettore dell’Uteam, l’Universita’ della Terza Eta’ dell’Alto Maceratese di San Severino Marche. “Ogni alba e’ un nuovo giorno e il sole sorge tutti i giorni. Sorge per tutti, nessuno escluso” si legge nel retro di copertina del libro, edito da Zefirobooks per “I marchi di Krzysztof”, collana di storia e saggistica contemporanea. Il volume è dedicato “alle 299 vittime del sisma del 24 agosto 2016” e “a tutte le persone colpite dagli eventi sismici“.
Il ricavato delle vendite del libro sara’ destinato all’acquisto di un pulmino da nove posti a favore del Centro per persone diversamente abili di San Severino Marche.
“Puo’ capitare nell’arco di una vita intera che le vicende scorrano senza sconvolgimenti degni di lasciare traccia. Puo’ anche capitare che nell’arco di parte della vita, la tua vicenda umana possa essere scossa piu’ volte dagli eventi sismici i quali la prima, nel 1972, la seconda, nel 1997, e anche la terza volta, nel 2009, non hanno lasciato tracce rilevanti, ma che la quarta volta ti cambiano radicalmente la vita. Quelli che di recente hanno colpito l’area dei Sibillini hanno sconvolto la vita di migliaia di persone. A 299 l’hanno addirittura tolta nel sonno o sotto le macerie. Il mio pensiero e’ rivolto ad ognuna di queste vittime, alle quali il mio libro e’ dedicato, e in modo particolare ai bambini e a quanti hanno perso casa, beni, serenita’, fiducia e speranza. Poiche’ nel corso degli anni ho imparato a ‘leggere’ gli eventi, a ‘guardare’ con altri occhi e a ‘comprendere’ che la fine di un viaggio e’ solo l’inizio di un altro, e’ necessario ricominciare il viaggio e riuscire a scorgere in ogni evento il risvolto positivo“.
