Arriva il gran caldo, ecco come si riscaldano i mari italiani: grandi anomalie positive

L’arrivo della stagione estiva ed il caldo che di certo nei prossimi giorni non mancherà, mettono tanta voglia di mare. Il desiderio di fare un tuffo in acqua è grande ed allora proviamo a capire quali sono le temperature dei mari intorno all’Italia.

Tra l’altro questa analisi si può rivelare assi interessante anche da altri punti di vista, sempre legati alla meteorologia.

Iniziamo l’esame della situazione con la cartina proposta dal Consorzio Lamma toscano che fornisce delle indicazioni molto dettagliate.

Ebbene, uno dei mari più caldi in questi giorni con temperatura prossima ai +25°C è proprio il Tirreno centro-meridionale che, con una sua fascia che passa per le Eolie,  sfiora i +26°C, come se fossimo già in piena estate.

La sorpresa però giunge dall’Adriatico settentrionale, che a differenza degli altri bacini orientali italiani posti più a sud, raggiunge anche esso i +25°C.

Questo aspetto assume rilevanza perché è associabile immediatamente ad alcuni fenomeni quai i Tornado del 6 giugno scorso, sviluppatisi proprio in quella zona (ricordiamo ad esempio quello di Lignano). Tra l’altro, e questo è un aspetto assai importante, il maggior calore di questo tratto di mare è un accumulo di energia che potrà ancora manifestarsi in presenza di discese di aria fresche in quota da Nord. Tale situazione nel breve non è prevista ma, se dovesse verificarsi, potrebbe diventare esplosiva se il fresco in quota interagisse con i +25°C dell’acqua del mare, che certamente si riscalderà ancora la prossima settimana, quando farà molto caldo. Ne potrebbero scaturire temporali e fenomeni in generale assai intensi.

Colpisce, per concludere anche lo Jonio, che con i suoi +25°C sia pure al largo, si dimostra mare tutt’altro che freddo relativamente a questo periodo dell’anno. Da notare che una volta (anche soli dieci anni fa) la differenza di temperatura tra lo Jonio e il Tirreno meridionale era marcata, oggi questa differenza non c’è quasi più. Segno che qualcosa, anche per il mare, sta cambiando.