Siamo in Val Seriana, nel territorio del comune di Gromo, un borgo medievale che si estende sulla riva del fiume Serio nel contesto naturalistico delle Prealpi Bergamasche. Proprio qui si trova il Bus di Tacoi, una spettacolare grotta carsica caratterizzata da pozzi, gallerie, strettoie, camini, laghetti, sifoni con i cristalli e concrezioni multicolore che rivestono pareti, soffitti e pavimenti dell’intera cavità. Il suo particolare nome, tradotto dal dialetto bergamasco, significa “Buco dei Gracchi”, deriva dal Gracchio Corallino, passeraceo montano che utilizza l’antro d’ingresso per nidificare. La grotta si apre a 1500 metri di quota in un ripido canale del monte Redondo. Da qui si accede al primo settore, detto “Superiore” o “Ingresso”. Il secondo settore, chiamato “Intermedio” o “del Labirinto”, è caratterizzato da un intreccio di piccole sale, gallerie e pozzi. Si prosegue poi verso il terzo settore, detto “Profondo” o “dei Saloni”, per giungere fino al Lago Verde, situato nel quarto settore, chiamato “Profondissimo” o “del Laghetto”; uno splendido laghetto, all’interno del quale si trovano delle stalagmiti che sorgono in corrispondenza delle stalattiti presenti sul soffitto della grotta. L’acqua del lago non affluisce da nessun corso d’acqua, ma è tutta prodotta dall’umidità presente all’interno della sala. Chi la frequenta come speleologo o escursionista, deve fare i conti con condizioni da non sottovalutare: buio assoluto, umidità al 100%, gocciolio continuo dalle pareti, temperatura costante di 10 gradi, in un percorso di discesa e salita lungo la stessa via fattibile, a tratti alterni con arrampicata semplice, passeggiata, strisciate e superamento di tratti verticali di varia misura.
