Anziana donna ritrova i genitori scomparsi nel ’42: i corpi mummificati erano in un ghiacciaio delle Alpi

Nel ghiacciaio svizzero di Tsanfleuron, sulle Alpi Bernesi, sono stati rinvenuti i corpi mummificati di un uomo e una donna. In base all’equipaggiamento in loro possesso si pensa, così riferisce la polizia del canton Vallese, che siano stati vittime di un incidente in montagna avvenuto parecchi decenni fa. “Il loro abbigliamento era del periodo precedente alla guerra. Tutto porta a credere che avessero tentato di raggiungere il canton Berna a piedi, come si faceva qualche volta all’epoca. Era il cammino piu’ breve“, ha spiegato al quotidiano elvetico Le Matin il direttore del comprensorio sciistico Glacier 3000, Bernhard Tschannen. Ad individuarli, a 2.615 metri, è stato proprio un collaboratore di Tschannen, dopo aver visto vicino a un impianto “un corpo che spuntava dalla neve, a una cinquantina di metri“. I vari oggetti ritrovati sul posto, come zaini, orologi e libri, sono stati presi in consegna dall’istituto di medicina legale di Losanna.

coppia mummificataMa l’evento ancora più eccezionale è arrivato quando una donna svizzera di 79 anni ha identificato i due corpi mummificati trovati giovedì scorso sul ghiacciaio. “Mamma e papa’ avranno infine la loro sepoltura“, ha raccontato Marceline Udry-Dumoulin, orfana dall’età di quattro anni. Il padre calzolaio, Marcelin, e la madre insegnante, Francine, avevano rispettivamente 40 e 37 quando sono scomparsi. Il 15 agosto del 1942 erano partiti dalla località di Chandolin (canton Vallese) per raggiungere un alpeggio nel canton Berna, ma non sono mai tornati. “Andavano a nutrire il loro bestiame, come sempre. Anche se era la prima volta per mia madre: in precedenza era sempre stata incinta e non poteva fare spostamenti in condizioni climatiche dure come quelle di un ghiacciaio“. All’epoca della scomparsa le ricerche dei due coniugi erano proseguite per due mesi e mezzo, nei diversi crepacci della montagna, ma di loro nessuna traccia.