“Purtroppo in Sicilia i nodi stanno venendo al pettine e a farne le spese sono i cittadini di questi territori martoriati dal fuoco e tutti coloro che sono impegnati nella lotta impari contro il fuoco a rischio anche della vita”. Lo dice Giuseppe Musarra, segretario regionale per la Sicilia del Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco. “Paghiamo i prezzo di una regione – aggiunge – che non si e’ dotata di mezzi aerei di spegnimento Incendi e quindi si rischia di dover attendere tempi maggiori per l’invio di velivoli di stato. E paghiamo il prezzo di un Corpo Forestale dello Stato che e’ stato soppresso dalla sera alla mattina per effetto della legge Madia, ma che aveva un parco elicotteri che sino all’anno scorso veniva usato per l’antincendio mentre quest’anno e’ stato ripartito tra carabinieri e vigili del fuoco non si ha notizia del come mai tengono fermi quegli elicotteri. L’appello che il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Sebastiano Gurrieri ha lanciato al suo omologo di Catania per farsi mandare qualche pompiere in piu’, la dice lunga in quale condizione disperata siamo”.
