G20, l’appello di Oxfam: contro le diseguaglianze interventi su clima e fame

Appello di Oxfam ai leader G20 riuniti ancora oggi ad Amburgo affinché “rompano gli indugi, definendo un piano d’azione efficace in grado di affrontare finalmente gli effetti della crescente diseguaglianza globale“. “Ci auguriamo che i leader G20 vadano oltre la mera riaffermazione di posizioni di principio rispetto a quello che è un tema centrale della nostra epoca” esorta Elisa Bacciotti, direttrice delle campagne di Oxfam Italia. Serve, secondo la confederazione internazionale di organizzazioni non profit, “una vera road map, proseguendo il lavoro iniziato col G7 a Presidenza Italiana, attraverso l’adozione della Bari Policy Agenda on Growth and Inequalities“. In un mondo nel quale “otto uomini possiedono la stessa ricchezza della metà del mondo più povero, la crescente frustrazione dei cittadini per l’attuale modello economico merita ascolto e risposte concrete” sollecita Oxfam che spinge per “interventi sul cambiamento climatico e la lotta alla fame“. Troppe persone oggi “lavorano solo per vivere appena al di sopra della soglia di povertà, mentre i super ricchi nascondono i loro ‘tesori’ nei diversi paradisi fiscali sparsi per il mondo e sottraggono alla collettività le entrate fiscali che dovrebbero sostenere migliori servizi educativi, sanitari e sociali per i cittadini” segnala Bacciotti. Molte le dimostrazioni che si svolgeranno per chiedere anche un’azione più incisiva per contrastare gli effetti devastanti del cambiamento climatico. “Le decisioni che usciranno dal G20 saranno infatti decisive, dato che insieme – i 20 paesi coinvolti nel summit – sono responsabili per circa l’80% delle emissioni di gas serra a livello globale” rimarca Oxfam che chiede anche interventi per combattere la fame: “Il G20 non dimentichi i 30 milioni di persone che sono in grave crisi alimentare in Sud Sudan, Yemen, Nigeria e Somalia“. Crisi cui i paesi del G20 “devono rispondere, finanziando l’appello delle Nazioni Unite per la risposta all’emergenza e mettendo in gioco tutto il proprio peso politico nella ricerca di soluzioni immediate per porre fine alla violenza e ai conflitti in corso in questi paesi. Definendo inoltre -incalza l’organizzazione- soluzioni concrete sullo sviluppo del continente africano, per il quale la Presidenza tedesca ha sviluppato un piano chiamato ‘Compact with Africa’“. “Iniziative che promuovono l’uscita delle persone dalla povertà sono benvenute, tuttavia -spiega Bacciotti- è necessario che queste siano davvero focalizzate sui bisogni e sulle risorse delle persone più povere, e non sui bisogni e sugli interessi degli investitori privati“. L’investimento privato, conclude, “ha una grande potenzialità ma di per sé, non aiuta automaticamente le comunità locali e la loro crescita sostenibile, e soprattutto non sostituisce l’aiuto pubblico allo sviluppo“.