La Sicilia, dopo la giornata critica di ieri, oggi continua a bruciare: sono vasti i fronti di fuoco ancora segnalati nelle province di Enna, Messina e Trapani. A San Vito Lo Capo ed Enna i canadair hanno ripreso a effettuare i lanci d’acqua dall’alba, ma uno dei mezzi aerei ha lasciato il trapanese per intervenire a Messina dove ha ripreso intensità l’incendio su monte Ciccia. Nel Messinese l’emergenza si è spostata dalla città verso Scaletta Zanclea e Letojanni. Oltre settanta pompieri sono stati impegnati per oltre 40 ore consecutive con 15 mezzi. Adesso la situazione sembra tornata sotto controllo, anche se ci sono ancora dei focolai tenuti sotto osservazione.
Riaperta nella notte l’autostrada A19 Palermo-Catania che era stata chiusa da Caltanissetta a Enna in entrambi i sensi di marcia, ma la situazione a Enna rimane critica: numerose le evacuazioni resesi necessarie, mentre corpo forestale e vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per evitare che il fronte, ampio una decina di chilometri, raggiungesse un deposito di carburanti.
La vallata di Scaldaferro è completamente bruciata, e con questa anche case e aziende, greggi e animali selvatici, linee elettriche e telefoniche. Soccorse e salvate decine di persone rimaste intrappolate.
