“Da qui a venerdì sarà verificata la possibilità di mettere a disposizione della Sicilia altri quattro mezzi aerei, due dei Vigili del fuoco e due del ministero della Difesa, per fronteggiare l’emergenza incendi“. A dirlo all’Adnkronos è il direttore del Dipartimento regionale della Protezione civile Calogero Foti che oggi ha partecipato alla riunione di Roma sull’emergenza dell’isola, devastata in questi giorni da migliaia di incendi. Una situazione che Foti definisce “eccezionale” – duemila incendi in 30 giorni – e per la quale, più che sulla mancanza di organizzazione, accende i riflettori sulla natura dolosa dei roghi. Nella giornata di sabato, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio ha inviato una lettera al presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta in cui evidenziava l’inadeguatezza dell’organizzazione della Regione a fronteggiare il fenomeno. “Avevamo una convenzione con il Corpo forestale dello Stato per quattro mezzi aerei, con la soppressione questi mezzi sono venuti a mancare” spiega Foti. La Sicilia si è trovata a fronteggiare una situazione “eccezionale – afferma – In 30 giorni, abbiamo avuto duemila incendi di cui 100 hanno richiesto un intervento aereo. E sia chiaro non c’è Prometeo che lancia fuoco e fiamme. Il problema non è l’incendio ma la lotta ai piromani che va fatta in maniera seria“. Oggi piccoli focolai, tenuti sotto controllo dalle squadre dei Vigili del fuoco, si sono registrati nella zona di Chiaramonte Gulfi, nel ragusano, devastata dalle fiamme fra venerdì e sabato della settimana scorsa. Dopo due giorni, è tornato a bruciare anche il sito di Kalat Impianti, l’azienda che si occupa di impianti di trattamento dei rifiuti tra Grammichele e Caltagirone (Catania), “ma la situazione è sotto controllo” afferma Foti. In tema di organizzazione e prevenzione, “qualche ritardo c’è stato – ammette il capo della Protezione civile regionale – ma parliamo di problemi che definirei normali. Non gestisco i forestali, ma mi pare che gli interventi ci siano stati. Certo quando ci sono 70 incendi al giorno, non vedo come si possano affrontare senza difficoltà. Occorrerebbero delle risorse di terra impressionanti“. A Patti, racconta Foti, “ero presente. Spuntavano focolai in maniera impropria e non potevano che essere di natura dolosa“. E sulle polemiche di questi giorni, non le manda a dire. “Spesso c’è chi parla a vanvera. Non hanno idea di che situazioni c’erano, eppure vanno avanti puntando il dito contro gli altri senza sapere neanche se ci siano vere responsabilità. Ci sono persone – conclude – che in passato hanno avuto ruoli determinanti, che non hanno fatto nulla e che si permettono di parlare. Oggi piangiamo le conseguenza anche di questo“.
Incendi: quattro mezzi aerei per la Sicilia, “situazione eccezionale”
LaPresse/Reuters
