Mancano solo due giorni per trovare una soluzione alla crisi idrica romana ed evitare il razionamento dell’acqua che, in mancanza di un piano di emergenza, scatterà da venerdì. La crisi non è ancora risolta e l’attenzione è ora puntata alle 14.30 di oggi, quando si riunirà a Roma l’osservatorio degli usi idrici dell’Appennino centrale. Saranno presenti, tra gli altri, i rappresentanti di Regione Lazio, protezione civile e Acea, l’azienda dell’acqua e elettricità capitolina.
L’emergenza Siccità riguarda anche il Viterbese, la provincia di Latina, le Marche e l’Umbria, ma l’attenzione sarà puntata sulla crisi capitolina che rischia di lasciare a secco un milione e mezzo di romani costringendoli a turni di otto ore di chiusura tubature. Ieri in serata c’è stato il tavolo di tavolo di confronto tra Campidoglio, Regione e Acea, ma non ha dato grossi riscontri. Sulla carta si cercano soluzioni e tutti chiedono e offrono grande collaborazione, ma nei fatti il clima tra gli attori in campo resta teso.
