Terremoto: domattina riapre la strada Norcia-Castelluccio

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Domattina, sabato 8 luglio, la strada provinciale 477 che collega Norcia a Castelluccio verrà riaperta a partire dalle ore 10. Tuttavia non sarà attivato il servizio navetta come accaduto nella scorsa fine settimana: chi vorrà raggiungere lo splendido borgo di montagna potrà sì farlo, ma soltanto con mezzi propri. Nell’annunciarlo all’ANSA, l’assessore comunale Giuseppina Perla spiega che “è stato sciolto anche il nodo parcheggi”: poiché la Comunanza agraria non ha messo a disposizione terreni per la sosta delle auto, “sarà possibile lasciare i mezzi nel parcheggio del fontanile, davanti al maneggio sul Pian Grande e lungo la strada che porta a Pretare, e questo grazie a un accordo con il Comune di Arquata del Tronto”.

“La strada che porta al versante marchigiano – spiega Perla – domani e domenica resterà chiusa al traffico e quindi potrà essere utilizzata come parcheggio”. Chi si recherà a Castelluccio, potrà ammirare il termine della fioritura, allietandosi attraverso la degustazione di prodotti tipici del luogo. In particolare domani e domenica sulla piazza del borgo sarà organizzata una sagra,  che si svolgerà all’interno di alcune tensostrutture montate sulla piazzetta di Castellucci e alla quale parteciperanno alcuni produttori locali.

Domattina, all’apertura della strada, saranno presenti, oltre al sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, anche il presidente della Provincia di Perugia, Nando Mismetti, e l’assessore ai trasporti della Regione Umbria, Giuseppe Chianella. La provinciale 477 viene riaperta liberamente al traffico veicolare dopo nove mesi dalla grande scossa di terremoto che ha interessato il Centro Italia. Una corsa contro il tempo per rendere tale realtà possibile, con la Provincia di Perugia impegnata con tre cantieri contemporaneamente. I lavori per completare integralmente la strada proseguiranno anche nelle prossime settimane. Il traffico si svolgerà a senso unico alternato, regolato da impianti semaforici che permetteranno la salita e la discesa dal borgo.