Il più grande asteroide ad avvicinarsi al nostro pianeta da un secolo a questa parte “sfiorerà” la Terra nella notte tra il 31 agosto e il 1 settembre: è poco più grande della cometa 67P esplorata da Rosetta, ed il suo diametro misura circa 4.3 chilometri. Il “sasso spaziale” transiterà a poco meno di sette milioni di chilometri dal nostro pianeta (18 volte la distanza tra la Terra e la Luna) e la distanza minima verrà raggiunta domani alle 14:06 ora italiana. La distanza è di tutta sicurezza, e di conseguenza il passaggio non comporta alcun rischio di impatto. Sarà inoltre possibile osservarlo semplicemente con l’ausilio di un binocolo.
L’asteroide 3122 Florence è stato scoperto nel 1981 ed è stato intitolato a Florence Nightingale, considerata la fondatrice della moderna infermieristica. Si tratta di uno degli oggetti più grandi tra i “Potentially Hazardous Asteroids“, oggetti la cui minima distanza all’intersezione dell’orbita (MOID) con la Terra è minore di 0,05 UA e il diametro è di almeno 150 metro, una grandezza sufficiente per causare danni devastanti in caso di impatto su terra, o uno tsunami in caso di impatto nell’oceano.
“Sarà un passaggio relativamente ravvicinato, il più vicino dalla fine dell’800 per un asteroide così grande e si potrà vedere anche con un semplice binocolo,“ spiega Gianluca Masi, astrofisico e direttore del Virtual Telescope dell’osservatorio di Ceccano. “L’asteroide sta spostandosi verso nord: transiterà, tra le altre, tra le costellazioni del Capricorno, Acquario, Delfino, Freccia e Cigno“.
“Sarà possibile vederlo in direzione Sud tra le stelle dell’Acquario mentre, sfrecciando alla velocità relativa alla Terra di 13,5 chilometri al secondo, si dirige verso Nord, per attraversare le costellazioni del Delfino, Volpetta e Cigno.“

Il passaggio di Florence a una distanza così ravvicinata sarà anche un’occasione per gli scienziati per studiare il corpo celeste dalla Terra: non si conosce ancora del tutto la sua composizione, cioè quanto è denso e se è di fatto di sola roccia o contiene anche ghiaccio, e proprio il passaggio ravvicinato del primo settembre offrirà un’opportunità straordinaria a gli astronomi per compiere osservazioni radar e determinare così con maggiore accuratezza le sue caratteristiche. La NASA ha già organizzato l’osservazione dell’asteroide con i suoi radar in California (il Goldstone Solar System Radar) e a Puerto Rico, e le immagini ricavate dovrebbero mostrarci sia le reali dimensioni del “sasso spaziale” sia la sua superficie fino a un dettaglio di 10 metri.
Per chi non avrà la possibilità di osservare direttamente il passaggio, il Virtual Telescope Project trasmetterà una diretta live a partire dalle 21:30 di oggi, 31 agosto (video in basso).
Secondo le stime dell’Agenzia Spaziale Europea il 99% degli asteroidi di grandi dimensioni – di diametro superiore al chilometro – è oramai stato identificato, ma il rischio maggiore lo pongono gli asteroidi più piccoli – di diametro inferiore ai 50 metri – di cui ne esistono almeno un milione, un decimo dei quali con un’orbita tale da incrociare potenzialmente quella terrestre. Al momento la NASA ha identificato cinque oggetti sufficientemente massicci da costituire un rischio e con una possibilità di collisione superiore a una su un milione: viene monitorato ad esempio un asteroide del diametro di 130 metri con una probabilità su tremila di colpire la Terra nel 2048 e soprattutto “Apophis”, con una possibilità su 43mila di collisione nel 2029 e nei successivi passaggi del 2036, 2037 e 2069.