Ricerca: cautela sull’editing genetico degli embrioni ma niente stop, l’appello dei genetisti

Ha fatto il giro del mondo la notizia di embrioni geneticamente modificati per correggere il gene difettoso all’origine di una malattia cardiaca. Secondo Shoukhrat Mitalipov dell’Oregon Health & Science University di Portland, autore dello studio, con l’editing genetico “è possibile ridurre il peso di queste malattie ereditarie“.

Un gruppo internazionale di 11 organizzazioni di genetisti ha lanciato un appello contro la modifica del genoma umano a fini riproduttivi, chiedendo allo stesso tempo di finanziare la ricerca in vitro sulle potenziali applicazioni cliniche con fondi pubblici. Pubblicato oggi sull’American Journal of Human Genetics, il documento è stato prodotto da: American Society of Human Genetics, Association of Genetic Nurses and Counsellors, Canadian Association of Genetic Counsellors, International Genetic Epidemiology Society, National Society of Genetic Counselors. E’ stato firmato anche da: American Society for Reproductive Medicine, Asia Pacific Society of Human Genetics, British Society for Genetic Medicine, Human Genetics Society of Australasia, Professional Society of Genetic Counselors in Asia e Southern African Society for Human Genetics.

Al centro del dibattito il sistema Crispr-Cas9, le cosiddette ‘forbici genetiche’ che dal 2013 si sono rapidamente imposte nella ricerca del settore, grazie alla facilità con cui questo strumento può essere personalizzato e alla sua efficacia in diversi tipi di cellule e specie. “Se la modifica del genoma potrebbe teoricamente impedire la nascita di un bimbo con una malattia genetica ereditaria, il suo potenziale utilizzo solleva anche una serie di questioni scientifiche, etiche e politiche. Il tema deve essere discusso dalla società“, ha dichiarato Derek Scholes, della Ashg.