E se una nota canzone dice “Un’estate al mare”, c’è qualcuno che preferisce trarre refrigerio dai laghi. Vuoi per ragioni di origine pratica, come la distanza dalla città o il traffico, vuoi per la dolcezza delle acque e per la vegetazione che in genere circonda questi luoghi. Una meta estiva molto apprezzata si trova in Trentino Alto Adige: il lago di Caldaro, situato sulla strada del vino circa 9 chilometri da San Michele | Appiano, che presenta una lunghezza di 1,8 chilometri e una larghezza di 0,9 chilometri. Il lago, che sorge a circa 216m s.l.m. polo di magica attrazione per residenti e vacanzieri, è il bacino balneabile più caldo delle alpi. Dalla profondità non eccessiva, circondato da rigogliosi vigneti, regala emozioni indescrivibili, oltre a numerose attività per il tempo libero: trekking tra i numerosi sentieri, bike o nordic walking, noleggio pattini e barche a remi, permesso per pescare, windsurf, campeggio oltre alla possibilità di immergersi nelle sue rilassanti acque per una bella nuotata nella natura più incontaminata e tranquilla. Quest’angolo di paradiso dall’aspetto bucolico sorge, secondo la leggenda, dove un un tempo sorgeva una città, i cui abitanti erano senza cuore e compassione. Solo in una casa, in una posizione un po’ sopraelevata, viveva una famiglia generosa e di cuore. Una sera arrivò Cristo e chiese da bere e da mangiare. L’anziano che abitava in questa casa, essendo povero, poté offrirgli solo dell’acqua e quindi decise di condurlo in città per chiedere del pane. Gli avari abitanti del posto però, non gli diedero niente e quindi dovette tornare indietro a mani vuote. Cristo s’irritò a tal punto da gettare l’acqua dell’anziano. L’acqua si trasformò in una tempesta e inondò la città. L’uomo poté così pescare in queste acque e non dovette più patire la fame.
