La capitale del Giappone è, un po’ in modo stereotipato, conosciuta come megalopoli ultramoderna, dove tradizione e innovazione si coniugano forgiando sempre nuovi stili e nuove tendenze, dalla moda alla robotica, dal design alla gastronomia. Se questo può essere vero nell’area più centrale della città, i 23 quartieri speciali detti “ku” in giapponese, il territorio extraurbano, conosciuto anche come Grande Area di Tokyo, sa stupire con inaspettata abbondanza di paesaggi naturalistici, che spaziano dal montuoso al marino, includendo anche una vista desertica e un sito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità per carattere naturale. Per conoscere bene Tokyo suggeriamo di non perdere uno o più dei seguenti itinerari che possono aggiungere uno spazio di avventura e natura nel prossimo viaggio a Tokyo.
L’area di Tama è una vasta zona a carattere principalmente verde di oltre 1.000 kilometri quadrati che comprende alcune zone di interesse naturalistico e sportivo.

Spingendosi un po’ più in là ad ovest, a circa un’ora e mezza di treno da Shinjuku nella zona più remota di Tama, Okutama, si trovano paesaggi immersi di natura come quelli del fiume Tama, e della Gola di Mitake, dove gli amanti degli sport possono dedicarsi al rafting, canyoneering o river boogie-boarding.
Nell’area di Okutama si sta sviluppando la nuova moda del glamping, il nuovo concept che unisce il lusso con il campeggio. Ad esempio, Circus Outdoor di NOX Intervillage, che a partire da marzo 2018 svilupperà la sua prima struttura permanente nell’area di Tama, unisce il concetto di glamour e di camping, offrendo proprio gli stessi lussi di hotel esclusivi in combinazione con attività uniche: un servizio di ristorazione con un cuoco di alta classe che prepara i piatti di fronte agli ospiti, tende arredate a sfarzo con pavimentazione di tappeti, caccia al tesoro, falò serali e lezioni di yoga nella foresta. Quale miglior rifugio dal caos della città, immerso nel silenzio e circondato dalle stelle splendenti?
A sud di Tokyo si estende una serie di oltre 100 isole di varie dimensioni che si suddividono un due piccoli arcipelaghi, quello di Izu, quello più vicino a Tokyo, e l’arcipelago di Ogasawara, il più remoto.
L’isola di Niijima offre alcune delle spiagge più bianche dell’arcipelago ed è nota tra i surfisti. Nel mare che la circondano i gli appassionati di immersioni amano osservare megattere, mante e tartarughe marine. In giro per l’isola si trovano anche strutture gratuite per barbeque all’aperto e vasche termali gratuite e all’aria aperta, un vero parco giochi per gli amanti della natura.
L’isola di Hachijojima, raggiungibile in areo in 55 minuti da Haneda, è famosa per le sue sette sorgenti termali, di cui 3 gratuite e le altre quattro accessibili per un modico contributo che si aggira tra i 300 e i 500 yen (2,5 – 4 euro circa).
L’arcipelago delle Isole Ogasawara è il più distante da Tokyo, a circa 1.000 km di distanza, comprende circa 30 isole ed è stato inserito nella Lista dei Patrimoni dell’Umanità per carattere naturalistico dal 2011. Le isole sono caratterizzate da una natura endemica che mostra il processo evolutivo dell’ecosistema isolano.
Le tre isole più importanti sono Chichi-jima (l’“isola padre”), la più grande e più ricca di fauna, come i delfini nel mare circostante, tartarughe verdi e pipistrelli giganti. Haha-jima (l’“isola madre”) è la seconda più grande, ed essendo più isolata è anche meno frequentata. Infine, Minami-jima (l’“isola del sud”) è una piccola isola carsica ad accesso limitato a 100 persone al giorno per preservarne la natura incontaminata.
