Alluvione Livorno, il sindaco Nogarin: “Con il codice rosso sarebbe cambiato tutto”

Io già lo so, ora mi metteranno in croce, poi chissà interverrà anche la Procura. Facile prendersela sempre con i sindaci, no? Lo dico al governatore Rossi e a tanti altri. Eppoi io sono brutto e cattivo, sono dei Cinque Stelle. Ma per fortuna sono anche un buon rugbista, perciò certi attacchi non mi spaventano“: lo ha dichiarato in un’intervista al ‘Corriere della sera’ il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin. “La scorsa settimana, per esempio, qui scattò un altro allerta arancione e noi subito ci attrezzammo con le idrovore e tutto il resto. Poi, però, non cadde una goccia d’acqua. L’allerta arancione per noi è la normalità, tante volte ci siamo trovati a riceverlo. Diverso sarebbe stato se fosse stata allerta rossa“, sottolinea.

Di sicuro sarebbe cambiato l’approccio e avremmo mandato sms a tutta la città. Ma il problema vero è che sta cambiando il clima. Sempre più tropicale, imprevedibile, con eventi straordinari. Sabato c’è stato l’allarme rosso in Liguria e non è caduta una goccia d’acqua. Noi abbiamo avuto l’emergenza siccità fino all’altro ieri e poi stanotte sono caduti 250 mm d’acqua, cioè la pioggia che abbiamo avuto da gennaio a oggi. Uno tsunami. Altro che allerta arancione!“. “La Protezione civile mi ha informato via sms che era stata attivata la macchina operativa. Che altro poteva fare? Ma adesso io non starei qui a scaricare le colpe sulla catena degli interventi, a dire chi deve pulire i fiumi e i fossi o che la casa travolta fu costruita dove, un tempo, scorreva il Rio Maggiore. Dobbiamo pensare a cambiare i modelli, non a rincorrere sempre l’emergenza“.

Basta polemiche, è il giorno del lutto. Guardo il cielo con ansia, gli esperti dicono che pioverà ancora“.