Astrofisica: i misteri del cosmo ne “Le Rivoluzioni dell’Universo” di Bignami

Giovanni Bignami, uno degli astrofisici e divulgatori italiani più famosi nel mondo, a pochi mesi dalla sua prematura scomparsa, ci regala il suo ultimo libro “Le Rivoluzioni dell’Universo” (Giunti editore) che porta “noi umani tra i corpi celesti e gli spazi cosmici“, raccontandoci le stelle, i pianeti, parlando di alieni e di che fine farà la vita sulla Terra e l’homo sapiens. Il volume è “in puro stile anticonformista di Nanni” dichiara all’Adnkronos l’astrofisica dell’Inaf Patrizia Caraveo, moglie dello scienziato. Caraveo presenterà il volume il 18 settembre a Milano, al Museo della Scienza, e presto anche a Roma. Bignami “ha voluto dare un’idea di come si è evoluta la conoscenza dell’Universo partendo dalla sua idea che l’astronomia va avanti per ‘rivoluzioni’, cioè per scoperte che ci costringono a ripensare questa scienza che non procede ‘passin passino’ ma piuttosto a ‘balzelloni’ e, a volte, un risultato ci costringe a ripensare anche tutta la cosmologia. E questo è il concetto del titolo del libro” spiega la scienziata, direttore dell’Istituto di Astrofisica Spaziale dell’Inaf di Milano. “E per farti apprezzare questo aspetto il libro inizia parlando dei ‘5 messaggeri dell’Universo’: i fotoni in tutte le declinazioni, i meteoriti che altro non sono che l’Universo che ci viene trovare sotto forma di sassi in giro da 4 miliardi di anni dalla formazione del sistema solare, i raggi cosmici che sono particelle accelerate -protoni, elettroni e tutti gli elementi costruiti dal Sole e dalle stelle- che ci cadono addosso come una pioggia, poi i neutrini e infine le onde gravitazionali“. Per capire l’Universo “bisogna partire da questi suoi 5 messaggeri“, sottolinea Caraveo, che ha curato la revisione del libro ed è responsabile per l’Inaf del progetto CTA (Cherenkov Telescope Array) per studiare con speciali telescopi da Terra i raggi gamma.