Le castagne sono il frutto del castagno (Castanea sativa = Castanea vulgaris = Castanea vesca), una pianta arborea coltivata nelle regioni temperate di Europa, Asia e Africa occidentale. Frutto sano e nutriente, la castagna è stata in passato un alimento essenziale del popolo, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “pane dei poveri”.
Esse rappresentano un’autentica miniera di benefici e gusto: non contenenti glutine, contrastano anemia e inappetenza ed essendo ricche di minerali, sono un un toccasana contro stanchezza cronica e nei casi di convalescenza, consigliate in particolar modo a bambini, anziani e donne incinta.
Il potassio, il fosforo, lo zolfo, il sodio ed il magnesio, in particolare, rinforzano i muscoli, collaborano alla costituzione del tessuto nervoso, esercitano un’azione antisettica e disinfettante, agiscono sulla rigenerazionee dei nervi. La vitamina C, invece, è nota per il suo effetto antiossidante, contribuendo alla formazione del collagene, proteina responsabile dell’elasticità dei tessuti e della cute, contrastando gli odiosi radicali liberi, con un’azione antirughe e ringiovanente, oltre a rafforzare il sistema immunitario e a prevenire le infezioni. Le castagne, inoltre, contengono vitamina B9, coinvolta nella sintesi del DNA e nella produzione dei globuli rossi, sono energetiche, in grado di ridurre lo stress, contrastano la stitichezza e regolarizzano la funzionalità intestinale, fungono da ottimi ricostituenti naturali, attenuando lo stress.
Estremamente versatili, possono essere cucinate in numerosi modi: nella tipica padella forata sul fondo delle caldarroste, che consente alla fiamma di arrostirle alla perfezione; al camino o nel forno a legna, incidendo la buccia con un coltelino affilato, rigirandole di tanto in tanto sino a cottura ultimata; lessate in pentola, in forno, dopo averle lasciate a mollo per almeno mezzora e scolate, o al microonde, dove sono pronte in soli 5 minuti. Le castagne si prestano a molteplici preparazioni: per arricchire una gustosa insalata, magari insieme a mele, mandorle e granella di nocciole, per ottenere marmellate, nella zuppa di farro, per la realizzazione di tagliatelle, frittelle, pancake o il castagnaccio, dolce tipico dell’autunno, molto diffuso, oltre che in Liguria e Piemonte, in alcune zone dell’Italia Centrale, ad esempio in Toscana.