Il colpo di frusta è un infortunio che riguarda la parte alta della colonna vertebrale, interessando le vertebre cervicali, i muscoli e i legamenti del collo. Il meccanismo lesivo è tipico degli incidenti automobilistici, soprattutto di quelli in cui il veicolo subisce un tamponamento violento. Quando l’autovettura viene tamponata il sedile ed il conducente subiscono una forte accelerazione che li proietta in avanti. Il peso del capo tende per inerzia a conservare la posizione iniziale e, mentre il resto del corpo viene spinto in avanti, la testa viene pressata contro il poggiatesta (danno da iperestensione). Successivamente il capo viene proiettato in avanti con una velocità superiore rispetto al resto del corpo (danno da iperflessione).
Il colpo di frusta può dessere provocato anche da violenza fisica (es. pugni o scossoni) o sport da contatto come boxe, kick boxing, karate. La maggior parte dei sintomi del colpo di frusta si sviluppano entro 24 ore dal trauma e possono includere dolore al collo e rigidità, mal di testa, vertigini e nausea, visione offuscata, stanchezza. Possono anche essere ravvisati: difficoltà di concentrazione, problemi di memoria ronzii nelle orecchie, disturbi del sonno, irritabilità. Dopo un colpo di frusta viene solitamente consigliato un collare, più o meno rigido, per attutire il dolore, mantenere il rachide cervicale nella giusta posizione, evitare che si strutturino instabilità vertebrali.
Inoltre, nella maggior parte dei casi, è consigliata la somministrazione di antidolorifici e antinfiammatori per 3-4 settimane. Tra le terapie fisiche post colpo di frusta: kinesiterapia, laserterapia, ionoforesi, chiropratica. Come prevenire un colpo di frusta? Evitando di compiere manovre azzardate, frenate brusche, mantenendo sempre una bassa velocità, indossando sempre le cinture di sicurezza e controllando che il seggiolino sia a norma, adeguato all’età. Un’ottima strategia volta a prevenire un colpo di frusta è praticare una regolare attività fisica. Nei casi di colpo di frusta gà avvenuto, l’importante è non esercitare stress sul collo, praticando esercizi specifici sul collo, attività aerobiche, yoga o camminata.