Il diabete di tipo 1 e’ una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario distrugge le cellule del pancreas necessarie per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Oltre 65.000 nuovi casi sono diagnosticati ogni anno nel mondo. Tuttavia, la causa della malattia non e’ ancora chiara. Secondo i ricercatori esiste una suscettibilita’ genetica a sviluppare tale forma di diabete, ma perche’ essa si manifesti ritengono sia anche necessario un qualche elemento scatenante di tipo ambientale. E le infezioni virali, come l’influenza H1N1, affermano, “possono rappresentare tale ‘grilletto'”. Uno studio dell’Istituto norvegese di salute pubblica e dell’Oslo University Hospital, presentato al congresso dell’Associazione europea per lo studio del diabete ha dimostrato come il virus H1N1 dell’influenza possa giocare un ruolo nell’innescare il diabete di tipo 1. Sono stati analizzati dai ricercatori i registri sanitari norvegesi dell’intera popolazione fino ai 30 anni in un periodo tra giugno 2009 e giugno 2014, in cui un’ondata pandemica di influenza H1N1 ha colpito il Paese, al fine di verificare se la diagnosi di influenza pandemica era associata ad un aumentato rischio di diabete di tipo 1, e dai risultati si è evidenziato che i soggetti infettati dal virus H1N1 erano due volte piu’ a rischio di sviluppare diabete 1 rispetto alla popolazione generale. Tale associazione si e’ rivelata ancora piu’ forte nei ragazzi di 15 anni o piu’ piccoli: in questa fascia di eta’, infatti, si e’ registrato un maggior rischio del 25% di sviluppare la malattia. Lo studio, concludono gli autori, “supporta dunque l’ipotesi che le infezioni respiratorie possano contribuire allo sviluppo del diabete di tipo 1 a causa dello stress e dell’infiammazione conseguenti, nei soggetti predisposti”.
