Si celebra oggi, 27 settembre, la Giornata Mondiale del Turismo, istituita dalle Nazioni Unite nel 1979, giunta al suo 38esimo anniversario, che quest’anno ha come tema “Il turismo sostenibile: uno strumento per lo sviluppo”. L’edizione si svolge a Doha, in Qatar per cui scopriamo meglio cosa ci riserva questa città. La sua storia non si perde molto indietro nel tempo. Situata sul Golfo Persico, venne fondata nel 1825 con il nome di Al Bida. Nello stesso anno, durante la guerra tra il Qatar e il Bahrain, venne seriamente danneggiata dalle forze di Abu Dhabi, alleati dei bahreniti. Nel 1882 venne costruita nei pressi della città la fortezza di Al Wajbah. Nel 1916 divenne capitale del protettorato del Qatar e nel 1971, con l’indipendenza del Paese dal Regno Unito, divenne la capitale dello Stato. Prima del XX secolo l’economia della città era prevalentemente basata sulla pesca ittica e su quella delle perle. Con l’introduzione delle perle d’allevamento di origine giapponese, l’economia locale subì un duro colpo, tuttavia attutito dalla successiva scoperta dei giacimenti petroliferi, ma soprattutto dalla grande quantità di gas naturale situato al nord del paese. Il Qatar possiede uno tra i più grandi giacimenti di gas naturale al mondo. Cosa visitare a Doha? Il Museum of Islamic Art, il cui edificio è stato disegnato da Ieoh Ming Pei che annovera, tra i suoi progetti, la più nota Piramide del Louvre di Parigi, contenente importanti reperti della storia e dell’arte islamica risalenti al periodo di influenza del sultano Tipu; oltre a Corani, suppellettili, vestiti, gioielli d’inestimabile valore e preziosi reperti di guerra. Da non perdere il celebre Al-Corniche, il meraviglioso lungomare, sunto della modernità, che si erge lungo la costa che dlinea la baia di Doha, fiancheggiato da palme e grattacieli, da cui è possibile ammirare i dhow, le barche a vela della tradizione araba, ormeggiate o intente a regalare momenti di svago ai loro passegeri. Uno dei simboli di Doha è il Monumento alla Perla, una scultura circondata da fontane che rappresenta un’ostrica aperta, volta a mostrare a tutti i visitatori la perla in essa contenuta, per ricordare che in passato, proprio la perla, costituiva il fondamento della ricchezza del paese. Ed ancora Souq Wagif, dove perdersi tra spezie, animali, souvenir, tessut e piatti tipici (hummus, waraq erab, hammour); il Souq dei falchi, in cui sono vendute diverse tipologie di falchi e , nele botteghe, si trovano file di questi maestosi rapaci che indossano il tipico chaperon, cappuccio che impedisce all’animale di ricevere stimoli visivi; il Katara Cultural Village, sul mare, il più grande e multimediale progetto culturale del Qatara in cui far incontrare persone da tutto il mondo per godere dell’arte in tutte le sue sfaccettature con mostre, concerti e rappresentazioni. Da visitare la Pearl Island, isola artificiale costruita per offrire agli abitanti distretti dai nomi esotici (Isola Dana, Costa Malaz, Porto Arabia), in cui perdersi tra alberghi di lusso, yacht, canali, ponticelli, porticcioli e casette dai colori pastello. Nel 2022 il Qatar ospiterà il Campionato Mondiale di Calcio per cui siamo certi che i riflettori torneranno a splendere soprattutto su Doha, illuminandone le tradizioni e le novità in fase di costruzione.
