Fuoco di Sant’Antonio: 3 persone su 4 non sanno che si può evitare con un vaccino

E’ possibile prevenire l’Herpes zoster, il “Fuoco di Sant’Antonio” con un semplice vaccino, ma pochi lo sanno: lo rende noto un’indagine di DoxaPharma per Msd Italia condotta su pazienti con nevralgia post-erpetica, principale complicanza dell’infezione da Zoster. Ben 3 intervistati su 4 non sa dell’esistenza del vaccino. Si tratta di una patologia della durata media di 5-6 mesi, con un grande impatto sulla qualità di vita di chi ne è colpito.

Questo dolore ha la particolarità di essere molto resistente alle comuni terapie antalgiche: solo 1 paziente su 2 riferisce infatti un’attenuazione del dolore a seguito dell’utilizzo di farmaci“, ha spiegato Sandro Giuffrida, direttore della U.O.C. di Igiene e Sanità Pubblica di Reggio Calabria. Oltre il 40% del campione ha dichiarato che il dolore provato ha compromesso la sua vita professionale, con una perdita di circa 13 giorni lavorativi. Inoltre, il 55% degli intervistati ha sottolineato che nella fase più acuta non è stato più in grado di gestire autonomamente diverse attività quotidiane. “La percezione del rischio di ammalarsi di Zoster è elevata solo nelle persone che hanno conosciuto la malattia per averla contratta personalmente o per averla sperimentata attraverso un familiare o un amico. Per questo motivo è importante informare la popolazione circa il maggior rischio che si corre, oltre i 60 anni o se affetti da patologie croniche, di contrarre il virus“, dichiara l’esperto.