Indonesia: il vulcano Agung a Bali fa sempre più paura, esodo di 75mila persone

Sull’isola di Bali si teme sempre più una possibile imminente (e violenta) eruzione del vulcano Agung: oltre 75.000 persone hanno abbandonato le loro abitazioni, secondo quanto reso noto dalla Protezione civile indonesiana. Secondo un portavoce, il numero delle persone evacuate continua ad aumentare, e “la probabilità di un’eruzione è alta, ma è impossibile prevedere cosa accadrà“.

L’attività sismica del Monte Agung è aumentata nelle ultime ore, cosa che fa temere un’eruzione in qualsiasi momento. L’aumento dell’attività sismica, prosegue l’esperto, è un segnale del magma che continua a salire verso la superficie. Solo nella giornata di ieri sono state registrate 564 scosse.

Secondo la Protezione civile indonesiana, 370 centri abitati in un raggio di 12 chilometri dal cratere sono stati svuotati, e gli evacuati sono momentaneamente ospitati da villaggi nelle zone limitrofe e in temporanei centri di accoglienza allestiti presso scuole e municipi.

Il monte Agung, situato a poco più di 3.000 metri di altitudine, fa registrare attività sismica dallo scorso mese di agosto.

Le autorità indonesiane innalzato il livello l’allarme fino a quello massimo, per il timore che il vulcano possa riprendere la sua attività dopo oltre mezzo secolo di quiete.
L’ultima eruzione, nel 1963, provocò la morte di un migliaio di persone.