“Violenti nubifragi e grandine su una agricoltura stremata dalla siccita’ aggravano il conto dei danni di una pazza estate segnata dal rincorrersi di eventi estremi che hanno provocato in Italia danni alla produzione agricola nazionale, alle strutture e alle infrastrutture per un totale pari a piu’ di 2 miliardi di euro in un decennio”. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata di MALTEMPO che hanno interessato a macchia di leopardo l’Italia, con devastanti grandinate che hanno distrutto il raccolto di numerose aziende agricole, dal kiwi alla soia fino ai vigneti con l’avvio di una vendemmia di emergenza per salvare i grappoli risparmiati ed un intero anno di lavoro. “L’ arrivo del MALTEMPO- spiega Coldiretti- interrompe di colpo l’estate dei record con un mese di agosto con le precipitazioni dimezzate (-50%) nei primi venti giorni, dopo che nei sette mesi precedenti era caduto il 39% in meno di precipitazioni rispetto alla media sulla base delle elaborazioni Coldiretti su dati Ucea. Il risultato e’ che 2/3 del territorio nazionale e’ sofferente per la siccita’ che si e’ estesa anche al centro in aree che storicamente non hanno avuto problemi. Se la pioggia non si fa vedere per cento giorni il suolo diventa incapace di gestire il flusso idrico ed ora a preoccupare e’ l’arrivo del MALTEMPO soprattutto con nubifragi”. “Le precipitazioni- sottolinea la Coldiretti- per poter essere assorbite dal terreno e combattere la siccita’ devono ora cadere in modo continuo e non violento mentre gli acquazzoni aggravano i danni e pericolo di frane e smottamenti. E la grandine- conclude Coldiretti- e’ la calamita’ piu’ temuta dagli agricoltori in questa stagione perche’ provoca danni irreparabili alle coltivazioni vanificando il lavoro di un intero anno”.
