“Fino ad oggi – spiega Luca Ferraris, presidente della Fondazione Cima – abbiamo monitorato circa 15 mila chilometri con i traghetti della Compagnia Corsica-Sardinia Ferries, le imbarcazioni di Whale watching e quella della Fondazione con i nostri ricercatori e studenti provenienti da 15 nazioni partecipanti al programma Cetamus. Stiamo costruendo una rete di collaborazioni importanti anche con altri enti di ricerca come Arpal, Universita’ di Genova, Tethys e Acquario di Genova”. Ad oggi sono state 205 le balenottere comuni avvistate, 42 i capodogli, 116 gli Zifi, 5 branchi di globicefali e un gruppo di grampi al largo di Genova. Un avvistamento questo che ha suscitato interesse internazionale, visto che la specie non veniva vista in zona da almeno due anni. Sono state avvistate oltre 5000 stenelle e 113 tursiopi. Un picco si registra anche negli avvistamenti di tartarughe caretta-caretta, e di mante che. “I dati di quest’anno della Fondazione Cima ci parlano di un Mar Ligure sostanzialmente in buona salute – aggiunge l’assessore regionale all’Ambiente Giacomo Giampedrone – con un boom di fitoplankton e ampie concentrazioni di clorofilla che ha garantito la presenza di nutrimento. Come Regione continueremo nelle nostre campagne di sostegno al monitoraggio degli ecosistemi e della biodiversita’ marina”.
Mar Ligure: aumentano gli avvistamenti di cetacei
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