Il post vacation blues, per dirlo all’americana, è lo stress da rientro, un fenomeno che molti vacanzieri sperimentano nei giorni successivi al contro-esodo, quando ormai nuotate in acque cristalline, paesaggi da sogno e luoghi avventurosi sono solo un vecchio ricordo. Esso si accompagna ad una serie di fastidiosi sintomi: apatia, mal di testa, senso di stordimento, difficoltà digestive ma anche confusione e non presenza, come se si vivesse in una bolla, tachicardia, ipersudorazione, dolori musscolari, perdita di entusiasmo, irritabilità, rimugino e chiusura relazionale.
Per prevenirlo occorre limitare le interruzioni troppo lunghe dandosi obiettivi minimi una volta rientrati a lavoro. Insomma, riprendere si, ma a piccoli passi, senza pensare di dover affrontare tutta la mole di lavoro accumulata in pochissimi giorni. E’ preferibile individuare le priorità, con obiettivi raggiungibili. Se siete ancora in vacanza potete salvarsi dal post vacation blues mettendo in valigia scarpette da ginnastica o un costume… un’attività fisica quotidiana, anche nei giorni di relax, non potrà che giovare al vostro umore.
Se siete già rientrati, praticate un’attività fisica leggera, senza sforzi impegnativi.Godetevi i ricordi, sentendovi grati per aver avuto molo di fare una vacanza dato che molti, complice la crisi, non possono permettersi di viaggiare.A tavola seguite la regola del 5 : 5 pasti al giorno, abbondando con frutta e verdure fresche e di stagione. Importante l’idratazione per mantenere in equilibrio le facoltà intellettive e l’umore, bandendo alcol e fumo.