Sono davvero numerosi i proverbi e i detti aventi per protagonisti San Michele Arcangelo. Tra i più noti: “Per San Michele ( 29 Sett.) l’uva è come il miele”; “Per San Michele la giuggiola nel paniere”; “Quando vedi le rondine a San Michel l’inverno arriva dopo Natale”. Si dice anche: “ A San Michele l’uva nel tino”; “ A San Michele la pianta è tua e i fichi sono miei”; “ A San Michele il caldo sale in cielo”; “A San Michele si possono mangiare le castagne con il latte”. Fare San Michele fa riferimento all’atto del traslocare, spesso per costrizione. Prima della riforma dei patti agrari, infatti, i traslochi si eseguivano il 29 di settembre, giorno dedicato al santo. Figuratamente, l’atto di mettersi le dita nelle narici che ricorda appunto l’azione di staccare i quadri in vista di un trasloco.
