Stamattina alle 06:49 italiane un violentissimo terremoto di magnitudo 8.2 ha colpito le coste occidentali del Messico, con epicentro nell’oceano Pacifico, dove dopo il sisma s’è formato anche un violento tsunami: è stato uno dei terremoti più forti di sempre nel mondo, il più forte della storia in Messico, che è sempre stato un Paese molto sismico perchè sorge nel punto d’incontro di 5 placche tettoniche, eppure non aveva mai subito un sisma così violento. Il precedente era stato di magnitudo 8.1, sempre a Settembre, esattamente 32 anni fa. Era il 19 settembre 1985, ma in quel caso l’epicentro fu proprio a Città del Messico, dove provocò 10.000 morti per i crolli nella Capitale messicana, una delle megalopoli più grandi del mondo con 9 milioni di residenti. Quel giorno crollò un terzo degli edifici della Città. Stavolta, invece, pur essendo un sisma più forte, la scossa è stata in mare aperto e il numero dei morti – pur elevato – è fortunatamente molto più contenuto e meno catastrofico, almeno secondo le prime notizie che filtrano al momento. Sono comunque già passate oltre 4 ore dal sisma, e il bilancio è di 15 morti accertati in Messico e uno in Guatemala. Un bilancio purtroppo molto parziale, che si aggraverà ulteriormente nel corso della giornata anche perché in America è notte fonda e i soccorsi proseguono incessanti, mentre le notizie arrivano in modo estremamente frammentario.
Le conseguenze sulla popolazione, comunque, sono meno catastrofiche rispetto al sisma del 1985, perché l’epicentro di oggi è stato in mare aperto. La scossa è stata comunque avvertita in modo furioso in un’area vastissima, mandando nel panico oltre 50 milioni di persone. Anche questo con ogni probabilità è un record planetario.
Intanto la terra trema in gran parte del Pianeta. Nelle ultime ore abbiamo avuto una forte scossa in Giappone, di magnitudo 6.1; un’altra alle isole Fiji di magnitudo 5.0 e poco fa anche nel Nord Europa, di magnitudo 4.8.
