Tumore al cervello: sintomi, fattori di rischio, diagnosi e cura

Seimila nuovi casi ogni anno in Italia e circa 4 mila decessi: sono questi i dati del tumore al cervello che continua ad essere, seppur raro rispetto ad altri, tra i più letali.

SINTOMI: I sintomi sono piuttosto variegati, dipendendo dalla localizzione del tumore e dalla dimensione della massa: grand debolezza, incapacità di muovere una parte del corpo, disturbi dell’umore, confusione, convulsioni, paralisi, impossibilità a compiere movimenti complessi (es. scrivere o tenere in mano un oggetto), disturbi dell’equilibrio, del senso dello spazio, forti cefalee, nausea e vomito, crisi epillettiche.

FATTORI DI RISCHIO: Tra i fattori di rischio: radiazioni inonizzanti a dosaggio elevato, predisposizione genetica alla compromissione di determinati geni (tra le sindromi ereditarie caratterizzate da determinazioni genetiche: sindrome di Turcot, sindrome di Gorlin). Ed ancora: esposizione a sostanze nocive (il tumore insorgerebbe, con maggior frequenza, nei lavoratori di industrie chimiche o artigiani che utilizzano solventi); infezinoi causate da determinati virus (Epstein-Bar); utilizzo prolungato di telefoni cellulari, presenza di lesioni cerebrali post-traumatiche.

DIAGNOSI:  L’ipotesi di tumore cerebrale è convalidata eseguendo indagini complesse quali: TAC (tomografia assiale computerizzata); RMN( risonanza magnetica nucleare); PET (tomografia ad emissione di positroni); rachicentesi; biopsia, angiografia.

CURA: L’intervento chirurgico è il metodo più diffuso di cura. La neurochirurgia riduce la pressione esercitata dal tumore all’interno del cranio, diminuisce costantemente i sintomi, consente l’analisi istologica del tumore, indispensabile per pianificare una terapia specifica per quel tipo di tumore cerebrale. Impiegato anche l’intervento con cyber knife o gamma knife. La radioterapia viene praticata dopo l’intervento per ridurre il rischio di recidive, da sola o in associazione alla chemioterapia.