Usa, ecco Irma: tutti i record battuti dall’uragano più temuto degli ultimi anni

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L’uragano IRMA con la sua potenza che ha provocato devastazione e vittime ha battuto diversi record, purtroppo negativi. Dopo aver colpito i Caraibi e la Florida, adesso si sposta verso il Nord dello stato americano, ed è finalmente stato declassato a tempesta tropicale.

Innanzitutto ha totalizzato il “record di durata e intensità: IRMA, formatasi al largo della costa dell’Africa il 30 agosto, quando era solo una piccola tempesta tropicale, si è gradualmente trasformata in un uragano per raggiungere, il 5 settembre, forza 5, il livello massimo sulla scala Saffir-Simpson che classifica l’intensità dei cicloni. Altro fenomeno notevole è rappresentato dal fatto che si è spostato viaggiando a ‘soli’ 26 km/h, provocando quindi danni pesanti a causa della durata del passaggio.

Altro record è quello della dimensione di IRMA. Anche se la grandezza di un uragano non ne determina la potenza , è pur vero che quella di IRMA è stata impressionante. Con ben 1000 chilometri di diametro, ha totalizzato un’ampiezza grande quanto la Francia. Resta tuttavia, per dimensioni, dietro Sandy (1320 km) che aveva colpito i Caraibi e gli Stati Uniti nel 2012.

E ancora: IRMA ha battuto molti record per la velocità dei venti. Basti pensare che nella piccola isola di Barbuda, a sud est di Saint-Martin, hanno raggiunto 360 km/h e che, in media, sono hanno soffiato a 295 km/h, battendo il triste primato del tifone Haiyan, che aveva fatto più di 7000 morti nelle Filippine nel 2013. Tuttavia, i venti di Haiyan a tale velocità avevano soffiato per 24 ore, rispetto alle 33 ore di IRMA, con un rapporto di intensità/durata mai osservato prima.

Se la velocità dei venti impressione, la principale causa di mortalità di un uragano dipende dalle precipitazioni. Finora IRMA ha prodotto 500 millimetri di pioggia, cifra molto lontana dunque da Harvey con i suoi 1318 millimetri. Ma i risultati definitivi non sono ancora noti, laddove nel passaggio di un uragano, il 90% delle vittime è conseguenza di annegamenti direttamente legati alle precipitazioni.

Infine, anche per i danni materiali provocati, a IRMA spetta un ‘primato’ rispetto agli uragani precedenti. A Saint-Martin e Saint-Barthélemy, gli abitanti sono ancora senza elettricità a cinque giorni dal passaggio di IRMA. E, secondo Joel Myers, fondatore del servizio meteorologico americano Accuweather, “le stime dei danni dovrebbero superare i 100 miliardi di dollari, facendo diventare IRMA uno degli uragani più ‘costosi’ di tutti i tempi.”