Circa 2500 vaccini al giorno e la stima è quella di effettuarne 50mila entro la fine del mese. Sono questi i dati raccolti dall’Asp di Palermo in questi primi giorni di settembre in cui è aumentata la corsa alle vaccinazioni in vista dell’obbligo prescritto dalla legge per l’iscrizione nelle scuole. Secondo i dati dell’Asp sono circa 40mila i bambini, nati nel 2014, che non sono in regola con le vaccinazioni. La legge dispone che entro il 10 settembre i genitori dei bimbi iscritti agli asilo-nido e alle sezioni primavera debbano presentare la documentazione che attesti di aver compiuto i vaccini obbligatori o comunque una prenotazione – che può essere fatta anche via mail o telefonicamente – presso i centri di vaccinazione che certifichi la volontà di vaccinare.
“Soltanto negli ultimi 5 giorni lavorativi abbiamo raddoppiato il numero di dosi di morbillo-parotite-rosolia e esavalente somministrati – afferma Nicolò Casuccio, direttore del Servizio Epidemiologia dell’Asp Palermo – Questo significa che, se le proiezioni rimangono queste, nel mese di settembre noi raddoppiamo, rispetto al mese precedente, il numero di bambini che sono state vaccinati“. “Nel 2016 abbiamo effettuato 442784 vaccinazioni – afferma Antonio Candela, commissario dell’Azienda sanitaria – Quest’anno dovremmo arrivare a 500mila, di cui 100mila nei mesi di settembre e ottobre“. I bambini che devono essere vaccinati non sono pochi. “Se prendiamo in considerazione i nati nel 2014 – prosegue Casuccio – il 7% dei bambini non ha completato il ciclo primario delle vaccinazioni e il 15% non è vaccinato per il morbillo: parliamo di circa 40mila bambini“. Per fronteggiare l’aumento delle richieste, l’Asp Palermo ha potenziato le sue strutture aumentando il personale da 103 a 138 operatori e istituito anche un ambulatorio vaccinale itinerante che dall’11 al 27 settembre toccherà tutte le otto circoscrizioni della città.
“Fino adesso sono circa 300, su circa 500, gli asili nido che hanno inviato la documentazione relativa ai loro iscritti – continua Casuccio – e abbiamo ricevuto centinaia di mail con richieste di informazioni“. Un punto, quest’ultimo, su cui l’Asp ha concentrato la sua attenzione. “Dobbiamo sfatare tutte le false informazioni e le fake news che sono state diffuse sui vaccini – conclude il direttore del Servizio Epidemiologico – I controlli che vengono fatti sui vaccini sono maggiori di quelli fatti sui farmaci e talvolta si è arrivati al blocco da parte delle aziende produttrici solo al sospetto che un lotto potesse essere inquinato“.
Vaccini, Asp Palermo: 40mila bambini non “in regola”
