Incrocio tra arancio amaro e mandarino, le clementine provengono, forse, dall’Algeria. Secondo un’ipotesi molto accreditata, il loro nome richiamerebbe quello di Padre Clement Rodier di Misserghin, nel cui orto sarebbero state rinvenute. Coltivate sin dagli anni 30 in Italia, hanno trovato il loro habitat ideale in Calabria, le cui aree di maggiore produzione sono la Piana di Sibari, Corigliano nel cosentino, la Piana di Lamezia, la Piana di Gioia Tauro-Rosarno e la Locride. Dalla buccia lisca, di color arancio scuro, che racchiude una polpa succosa e aromatica, dalla forma sferoidale leggemente schiacciata ai poli, le clementine di Calabria IGP, prodotte da ottobre a febbraio, sono uno scrigno di proprietà benefiche, grazie, in particolare, al loro elevato contenuto di vitamina C (è sufficiente consumarne due frutti per coprire il fabbisogno giornaliero di un adulto), indispensabile all’organismo per la sua azione antiossidante.
