Climate Innovation Summit 2017, Climate-KIC e la sfida del futuro: “Città, leve del cambiamento”

Climate-KIC, il più grande partenariato europeo in materia di innovazione sui cambiamenti climatici, sta per lanciare un’importante iniziativa per aiutare le città a ridurre in modo significativo le emissioni di CO2, per renderle più vivibili, resilienti, per mitigare gli effetti del clima che cambia. Il ricco programma del Summit si concentra sulle città, vero terreno di prova dell’innovazione, laddove i benefici sono più significativi.

L’iniziativa affronta gli aspetti principali di mitigazione e adattamento: dall’energia nei contesti urbani, agli edifici e alle infrastrutture legate alla mobilità, passando per l’economia circolare – basata sul non-prelievo di nuove risorse – attraverso la cultura dell’alimentazione, le cinture verdi, gli open data e gli strumenti finanziari.

Climate-KIC incontra cittadini, studenti, start-up, aziende, amministratori locali e organizzazioni come il network globale C40 per affrontare insieme le sfide del futuro. Entro il 2030 gli obiettivi sono: triplicare la riqualificazione degli edifici in chiave eco-compatibile per migliorarne l’efficienza energetica in tutta Europa; abbattere le emissioni grazie all’adozione della mobilità sostenibile; creare di un circuito di risorse “chiuso” in almeno cinque città, attraendo fondi per 500 milioni di dollari all’anno.

Il Climate Innovation Summit si svolge a Milano con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio in collaborazione con il Comune di Milano.

“Le città sono la frontiera del sistema ambientale e tutte le città del mondo devono essere alleate tra loro in questa sfida – così il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. I nostri centri urbani sono anche la cartina tornasole della sensibilità politica su questi temi: perché ogni misura, programma, intervento finisce per incidere direttamente sulla vita dei cittadini. Abbiamo finanziato recentemente il programma sperimentale di mobilità sostenibile casa-scuola casa-lavoro con 80 milioni di euro, accogliendo tutti i progetti presentati dalle città. Abbiamo rafforzato l’ecobonus con gli interventi per il verde pubblico, oltre che introdotto in manovra detrazioni fiscali per gli abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Nel protocollo con le regioni del Bacino Padano abbiamo individuato soluzioni comuni contro lo smog, che vanno dell’efficienza energetica alla sostituzione del parco mezzi pubblico. Attraverso le città passa anche il grande percorso dell’economia circolare, che tendenzialmente non consuma nuove materie prime e non produce rifiuti. Quello che si sta sviluppando in Italia, ma in generale in tutta Europa, è un impegno plurale per trasformare i sistemi urbani e renderli più sostenibili”.

Con il suo intervento al Summit, Kirsten Dunlop, CEO di Climate-KIC, ha dichiarato:

“Per premere sull’acceleratore e contrastare gli effetti del clima che cambia, dobbiamo ripensare a nuovi modelli economici, nuovi modi di fare business, e imparare a utilizzare materiali e risorse in modo più consapevole per vivere su questo pianeta”.

“Concentrare le nostre attività sugli ecosistemi urbani significa guidare l’innovazione verso una governance strategica del territorio, comportamenti, tecnologie e infrastrutture a basso impatto e analizzare come si influenzano reciprocamente. E’ aggregando le singole forze e considerando le città come ecosistemi, connessi alle “value chain” globali, ci impegniamo a condividere le innovazioni per mantenere gli effetti del riscaldamento globale entro la soglia 1,5°C”. 

“Il programma annunciato da Climate-KIC è straordinario perché fa convergere le risorse economiche là dove sono più necessarie per attuare il cambiamento. Abbatte, di fatto, la difficoltà di finanziare i grandi progetti verso una società low carbon e mette insieme i leader dell’innovazione, gli amministratori locali e gli imprenditori per cambiare radicalmente gli strumenti della pianificazione urbana. C40 condivide appieno la strategia di Climate-KIC  e collabora per costruire e dare forma alle città del futuro, intelligenti e inclusive”. Mark Watts, di CEO C40, che partecipa al Summit.

Oggi più della metà della popolazione mondiale vive nelle città e consuma due terzi dell’energia che si produce nel mondo (oltre il 70% delle emissioni di CO2 e il 50% dei rifiuti globali). Le città sono pericolosamente esposte agli effetti dei cambiamenti climatici, come ad esempio il fenomeno delle isole di calore, l’aumento del rischio di inondazioni e l’innalzamento del livello del mare; inoltre registrano un inquinamento senza precedenti che provoca una crescente divisione sociale. Climate-KIC sta avviando una serie di programmi dedicati, tra i quali:

Pianificare le trasformazioni urbane utilizzando strumenti innovativi

  • In partnership con il network globale C40, verrà presentato il programma Re-inventing cities – che conterà una dozzina di grandi città in tutto il mondo, tra cui Milano. Il programma fornisce un quadro di strumenti all’avanguardia per trasformare siti inutilizzati in luoghi resilienti e low-carbon.
  • Urban Challenges – un “servizio” per le città che intendano raccogliere la sfida dell’innovazione per attrarre investimenti più ampi. Alcuni esempi: CityTree il muro verde che elimina lo smog (presente in diverse città come Oslo, Parigi, Bruxelles , Hong Kong e Modena); la fattoria urbana aquaponica verticale, GrowUP, che ha raccolto più di £ 1.1m di finanziamenti dal 2013, che mira a rivoluzionare il modo in cui ci nutriamo in città.
  • L’innovazione inizia con i cittadini, a partire dalle comunità. Giunto alla sua terza edizione, #Climathon, l’hackathon sui cambiamenti climatici – unico nel suo genere – ha coinvolto oltre 100 città in 44 paesi. Innovatori, imprenditori e big-thinkers in città come Londra, Tallinn, Melbourne, Milano, Torino, Bologna, Napoli hanno lavorato intensamente per 24 ore per trovare soluzioni creative e concrete, a partire da idee condivise dal basso.

Collegare le città alle “value chains” globali e al paesaggio

  • Il nuovo programma Loop servirà a monitorare, all’inizio, cinque distretti urbani affinchè adottino un sistema di economia circolare per alcune materie prime che abbiano come caratteristiche principali: rifiuti zero, riciclo e riuso al 100% entro il 2030. Per accelerare la transizione verso un’economia circolare, il programma sarà supportato dal Corso Open Massive Online (MOOC), per fornire formazione professionale di altissima qualità.
  • Insieme alla Città di Göteborg, Climate-KIC ha promosso nuovi modelli di business per la gestione sostenibile e la rigenerazione delle aree naturali periurbane. Queste soluzioni paesaggistiche integrate possono soddisfare le esigenze della popolazione in crescita. Infatti hanno come obiettivi finali quelli di aumentare il valore delle proprietà, migliorare l’estetica, le opportunità di svago e la creazione di posti di lavoro. In questo modo, Göteborg segna la direzione della sostenibilità per le altre metropoli del pianeta.

Finanza e sviluppo delle capacità per sostenere l’innovazione

  • Lanciato oggi da Climate-KIC e dal gruppo South Pole, il Labour Cities Finance sarà la prima piattaforma dedicata in Europa per aiutare le città a sviluppare nuovi strumenti finanziari. Questi sono necessari per affrontare il divario di finanziamento stimato di 1,1 trilioni di dollari USA per garantire che le future infrastrutture urbane essenziali per soddisfare le nostre crescenti esigenze siano basse emissioni e clima resilienti. L’iniziativa impegna 200 città in tutto il mondo in attività di formazione e capacità di sviluppo, contribuendo a sviluppare finanziamenti più a lungo termine, più attenti ai rischi emergenti e più efficienti a fornire rendimenti per l’economia e per una società più vasta. Il City Finance Lab prevede di sfruttare 500 milioni di dollari l’anno in ulteriori finanziamenti per le azioni climatiche nelle città.
  • La rete urbana “Peer to Peer” del Climate-KIC attraverso il programma Smart District Sustainable offre l’opportunità di collaborare e scambiare esperienze, di lavorare insieme agli agglomerati urbani che hanno già intrapreso la strada del cambiamento

Climate-KIC è il più grande partenariato pubblico-privato europeo che si occupa di innovazione per contrastare i cambiamenti climatici.  È una community di circa 250 partner tra aziende (50%), università, enti di ricerca (25%) ed enti del settore pubblico (25%), presente in 19 Paesi Europei.

Nel nostro Paese  opera tramite la società Climate Kic Italy, che ha sede a Bologna presso gli uffici del partner Aster, società della Regione Emilia-Romagna per l’innovazione e la ricerca industriale.

Climate Kic Italy dal 2010 a oggi ha sostenuto oltre 50 progetti di innovazione, di cui 20 a guida italiana, in partnership con 10 paesi europei. Tramite il Climate Launchpad, programma per lo sviluppo di idee imprenditoriali, Climate Kic Italy ha sostenuto 28 idee di impresa mentre sono 75 le startup finanziate con il programma Start-up Accelerator Italy. Complessivamente sono stati erogati circa 8 milioni di euro.

I programmi di formazione (Master e PHD) organizzati da Climate-Kic Italy hanno coinvolto più di 250 studenti, mentre la formazione riservata ai professionisti ha visto la partecipazione di 220 persone e 100 organizzazioni.

Attualmente le start up italiane, che stanno partecipando al programma di accelerazione sono StudioMapp che ha sviluppato un’applicazione di location intelligence che aiuta a valutare la qualità di vita di un’area urban in un unico servizio sono riassunti tutti i dati geografici disponibili ad esempio open data, indicatori ambientali e sensori in tempo reale e Internet of things ed è membro fondatore della Copernicus Academy;  Microwaste, una startup che sta sviluppando una tecnologia per il trattamento di rifiuti a base di amianto,  Enerpaper che  produce bobine di materiale isolante composto da cellulosa in grado di isolare gli edifici dal punto di vista termico e acustico.

Climate-Kic in Europa

Climate-Kic nasce come una delle prime KIC, Knowledge and Innovation Community, dell’EIT, European Institute for Innovation and Technologies, in attuazione al mandato di rafforzare il legame tra il mondo dell’istruzione, della scienza e delle imprese, considerato uno dei motivi strutturali per il ritardo europeo sull’Innovazione. In questa cornice Climate-KIC si è data l’obiettivo di creare una comunità di soggetti dal triangolo dell’innovazione; ispirarli e fornire loro gli strumenti per transitare verso un’economia “zero carbon” e una società resiliente ai cambiamenti climatici.

In 7 anni di vita, Climate–KIC, tramite business plan progressivamente più ambiziosi (da 20 ad oltre 90M€) ha supportato quasi 300 progetti di innovazione e lanciato 5 Programmi c.d. “flagship” nell’ambito della chimica, sviluppo urbano sostenibile, strumenti finanziari innovativi, agricoltura sostenibile, edilizia e costruzioni, lavorando con decine di grandi e medie città europee ed internazionali.

Climate-kic ha supportato oltre 900 startup, incubandone e formato oltre 1600 “agenti della transizione” (specialisti della lotta ai cambiamenti climatici), tra studenti e professionisti europei ed extra europei.  Per aumentare la scala dell’impatto generato dai propri progetti e startup Climate-KIC è attiva nella ricerca di collaborazioni internazionali, come ad esempio con associazioni come ICLEI, C40, ERRIN, enti come Rockefeller Foundation, programmi come UNEP e COPERNICUS.