Si terrà martedì in aula al Senato la discussione della legge sul riconoscimento della lingua dei segni, lo strumento di comunicazione che consente lo sviluppo cognitivo, l’accesso all’istruzione, alla cultura e all’inserimento lavorativo e sociale: la legge è attesa da due decenni e riguarda quasi un milione di persone sorde e le loro famiglie.
Ripresentato il 26 marzo del 2013, il testo era già arrivato in aula a maggio 2017 ma a causa di divergenze in Parlamento, l’iter ha rallentato. Si tratta di un provvedimento in prima lettura a palazzo Madama, che dovrà successivamente approdare alla Camera.
