L’acqua la prima vittima dei cambiamenti climatici: summit a Roma delle autorità dei grandi fiumi del mondo

I cambiamenti climatici stanno avendo un forte impatto sulla disponibilità di acqua dolce: per ogni incremento di 1°C della temperatura terrestre, un ulteriore 7% della popolazione mondiale vedrebbe ridursi del 20% la propria disponibilità di risorse idriche: lo stima  il quinto rapporto del Gruppo Intergovernativo degli Esperti sull’Evoluzione del Clima (Giec)

E’ proprio la risorsa idrica al centro del Summit Internazionale “Acqua e Clima. I grandi Fiumi del mondo a confronto“, presentato oggi a Palazzo Chigi e che si svolgerà dal 23 al 25 ottobre nella Sala della Protomoteca a Roma. Per la prima volta in assoluto, a Roma i responsabili dei bacini fluviali, transfrontalieri e lacustri piu’ rappresentativi e grandi del mondo si confronteranno con organismi internazionali di settore, universita’, centri di ricerca, imprese, istituti bancari, Ong. Obiettivo: scambiare esperienze, informazioni e know how sulla gestione sostenibile dell’acqua, facilitare il dialogo, la cooperazione e la messa in atto di azioni e progetti comuni.

Il Summit e’ organizzato dal ministero dell’Ambiente in collaborazione con l’Unicef (Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite), il Riob/Imbo (Rete internazionale degli Organismi di Bacino) e la Gawac (Alleanza Mondiale per l’Acqua e il Clima) che riunisce l’Alleanza delle Imprese e l’Alleanza delle Grandi citta’, e l’Unesco.