Lucca: origini storiche e attrattive turistiche [GALLERY]

Siamo a Lucca, uno dei fiori all’occhiello della Toscana, un punto d’arrivo e di passaggio che non può essere tralasciato per la sua bellezza artistica e la sua suggestiva atmosfera. Cosa visitare nella città? Le Mura di Lucca, conservatesi integre sino ad oggi, edificate nel periodo 500esco, adibite a parco urbano nell’800, che racchiudono il centro storico, costituendo il vero simbolo cittadino, riconosciuto per la sua particolarità a livello mondiale. Da non perdere Torre Guinigi, famosa torre alberata costruita intorno al 1390 dalla potente famiglia lucchese dei Guinigi; la Torre delle Ore, risalente al periodo medievale. Lucca è soprannominata “Città delle cento chiese” per via del numero di edifici di culto d’epoche differenti, molte di esse sconsacrate. Da visitare il Duomo di Lucca, la Cattedrale di San Martino, fondato da San Frediano nel XI secolo, successivamente rimaneggiato, con capolavori di Nicola Pisano, Jacopo della Quercia e Tintoretto. All’interno sono conservati, ad esempio, l’antico Crocifisso del Volto Santo e il Monumento funebre di Ilaria del Carretto. Celebre la Chiesa di San Michele in Foro, affacciata sull’omonima piazza nell’area del foro romano, punto d’incontro della vita cittadina. In alternativa si può percorrere il corso principale, via Fillungo, che taglia il centro storico, cuore delle attività commerciali e artigianali lucchesi, oltre che dello shopping; o visitare Piazza Anfiteatro, Piazza del Mercato, il cui accesso è consentito da 4 porte, dislocate in 4 corrispondenti ingressi; o Piazza Napoleone (Piazza Grande), con il Palazzo ducale posto al suo fianco, oggi sede della Provincia e Palazzo Mansi, che ospita la collezione della Pinacoteca Nazionale con pregiate opere italiane e straniere, realizzate tra Rinascimento e Settecento. Lucca, il cui nome deriva da una parola celto-ligure “Luck” che sta per “luogo di paludi” è stata un nodo stradale molto importante, specie nel periodo romano, punto di intersezione delle strade Clodia, Aurelia e Cassia, con una posizione strategica, vicina ai fiumi Arno e Auser, attuale Serchio, ben collegata ai centri urbani costieri e a quelli dell’entroterra. Ad abitare per primi la zona sono stati, forse, i Liguri. In ogni caso, le origini cittadine sono etrusche. Costituita colonia latina nel 180 a.C., divenne municipium nell’89 a.C. e nel 59 ospitò Cesare, Pompeo e Crasso che diedero vita al primo triumvirato. Lucca raggiunse la massima floridezza in epoca imperiale. Caduto l’impero romano d’Occidente, venne conquistata da Goti, Bizantini e Longobardi. Questi ultimi, convertiti al Cristianesimo, contribuirono alla costruzione delle più antiche chiese lucchesi. Teatro di scontri tra Guelfi e Ghibellini, tra Bianchi e Neri, oltre che delle ambizioni delle famiglie più potenti, raggiunse il periodo di massima espansione comunale col governo di Castruccio. Con la sua scomparsa, la città passò da una signoria all’altra, dal re Giovanni di Boemia ai Rossi, già Signori di Pacia, sino agli Scaligeri e alla definitiva vittoria di Pisa nel 1342 che dominarono la città sino al 1369, quando i lucchesi raggiunsero la piena autonomia. Lucca si costituì Repubblica Aristocratica nel 1556 e la sua nuova struttura durò sino al 1799. Nel 1805 Napoleone le donò un nuovo statuto, trasformandola in Principato. Dopo una breve reggenza austriaca, nel 1817 divenne Ducato, passando sotto i Borbone di Spagna. Con il plebiscito dell’11 marzo 1860, il Granducato venne annesso al Piemonte che completò il processo dell’Unità Nazionale l’anno successivo.