L’obesità infantile è un problema di notevole rilevanza sociale, tanto da essere definita “epidemia del terzo millennio”. Si tratta di un fenomeno che epsone i piccoli a gravi rischi per la salute psico-fisica, tra cui: forte tendenza a isolarsi, una certa aggressività, possibilità di insorgenza di disturbi alimentari, diabete, disturbi cardio-circolatori, ipertensione, difficoltà motorie, artrosi. Tanti i fattori di rischio: casttiva alimentazione, rapporti familiari disagiati, conflittuali o insoddisfaxcenti, predisposizione familiare, sedentarietà, sindrome di Cusching, insulinoma, ipotiroidismo, tumore al pancreas. La prevenzione dell’obesità infantile passa attraverso la pratica di attività sportive e fisiche, in grado di velocizzare il metabolismo, eliminare il grasso in eccesso e aumentare le endorfine, favorendo buonumore e voglia di muoversi nei bambini. Si, quindi, a ciclopasseggiate, corsa, nuoto, calcio ecc), limitando il dannoso stazionamento davanti alla TV e l’uso eccessivo del pc.
Occorre, inoltre, dare il giusto esempio, adottando una dieta equilibrata in famiglia, dato che i bambini tendono a fare quel che vedono, per cui per loro sarà più semplice e naturale aderire a quel comportamento alimentare. E’ consigliabile abituarli ai 5 pasti, partendo da una buona colazione, che aiuta a controllare il senso di fame e sazietà nel corso della giornata, passando al pranzo e alla cena, con uno spuntino di metà mattina e una merenda, senza forzarli, assicurandosi che non mangino solo perché annoiati, in modo da evitare un rapporto “malato” cibo. Mai usare gli alimenti come premi, inducendo i bambini a ricercare nel cibo una gratificazione immediata; adottare una dieta varia, che segue la stagionalità, limitando merende industriali, gelati, patatine, alimenti zuccherati e grassi.
E’ raccomandabile bre molta acqua, addolcendo le bevande (tè, camomilla ecc) con miele, evitando i cibi da fast food e limitando al massimo fritti, insaccati e formaggi grassi. Da rispettare i ritmi di sonno dei bambini (10 ore di riposo giornaliere tra sonno notturno e riposino pomeridiano; stimolando i bambini a fare attività fisica all’aperto.Niente tv in camera da letto, niente tv a tavola, impiegando il momento dei pasti come momento d’aggregazione per chiacchierare. Il peso corporeo va controllato una volta ogni 3 mesi, anche con la bilancia di casa, senza che esso diventi un’ossessione, in modo da vivere un’eventuale dieta con serenità, senza pressioni.