“È una giornata storica per la scienza e si apre una nuova era per la ricerca spaziale“: lo dichiara Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), in riferimento all’eccezionale scoperta divulgata oggi. “Da anni attendevamo la nascita dell’astronomia multi-messaggero che sfrutta i vari tipi di radiazione che raggiungono la terra dagli angoli più remoti dell’universo. I risultati presentati oggi da osservatori terrestri e spaziali, gravitazionali ed elettromagnetici aprono una nuova era nello studio dell’Universo. È stata confermata, ancora una volta, la validità della teoria della relatività di Einstein che prevede che anche le onde gravitazionali viaggino alla velocità della luce. La ricerca italiana ha avuto una parte importantissima dimostrando di saper coordinare i diversi ambiti e diversi tipi di strumentazione, a terra e nello spazio facendo parte a pieno titolo dei più importanti network di ricerca mondiali. L’ASI è già impegnata per raggiungere la prossima frontiera, la realizzazione del grande interferometro LISA per la rivelazione delle onde gravitazionali nello spazio, capace di moltiplicare di ordini di grandezza la sensibilità a questo nuovo tipo radiazione.”
Onde gravitazionali, Battiston (ASI): “Una giornata storica per la scienza, si apre una nuova era per la ricerca spaziale”

Questa immagine, ottenuta con lo strumento MUSE montato sul VLT (Very Large Telescope) dell'ESO all'Osservatorio del Paranal in Cile, mostra la galassia NGC 4993, a circa 130 milioni di anni luce dalla Terra. La galassia non ha in sè stranezze particolari, ma contiene qualcosa di mai visto prima, il risultato dell'esplosione di una coppia di stelle di neutroni che si sono fuse, un raro evento noto come chilonova (appena sopra e a sinistra del centro della galassia). La fusione ha prodotto anche onde gravitazionali e raggi gamma, rivelati rispettivamente da LIGO-Virgo e da Fermi/INTEGRAL. Producendo anche lo spettro di ogni punto del campo osservato, MUSE permette di vedere l'emissione del gas incandescente, che qui è mostrato in rosso, con una soprendente forma a spirale.
Crediti:
ESO/J.D. Lyman, A.J. Levan, N.R. Tanvir